Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

"Vaccini Covid somministrati ad amici degli amici? la Regione chiarisca": centrodestra pugliese all'attacco di Emiliano e Lopalco

In due interrogazioni urgenti presentate dai gruppi di Forza Italia e della Lega si chiede se vi siano state somministrazioni delle dosi del vaccino "a persone che non fanno parte delle categorie espressamente indicate dal Piano Strategico nazionale per la vaccinazione"

Le opposizioni di centrodestra in Consiglio regionale pugliese passano all'attacco sulla gestione della pandemia Covid. In due interrogazioni urgenti presentate dai gruppi di Forza Italia e della Lega si chiede al presidente Michele Emiliano e all'assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco se vi siano state somministrazioni delle dosi del vaccino "a persone che non fanno parte delle categorie espressamente indicate dal Piano Strategico nazionale per la vaccinazione".

"Se fosse confermato - affermano i consiglieri di Forza Italia, sarebbe gravissimo e difficile da spiegare ai tanti pugliesi che attendono il vaccino per riprendere la conduzione di una vita normale", affermando che sui social e su whatsapp circolano foto pubblicate da persone non rientranti in queste categorie proprio mentre si sottopongono a vaccinazione. Emiliano e Lopalco hanno verificato e controllato o hanno compiuto degli errori? In quest'ultimo caso, che provvedimenti la giunta intende assumere nei loro confronti? Sono domande legittime a cui attendiamo una risposta celere e puntuale, assieme a tutti i cittadini senza "santi in paradiso" che hanno da aspettare parecchio - concludono - prima della tanto attesa somministrazione".

Sulla stessa posizione anche il capogruppo leghista in Consiglio regionale, Davide Bellomo: “Oltre ai medici, infermieri, personale sanitario, residenti e personale dei presidi residenziali per anziani, persone in età avanzata o con patologie croniche - dichiara - in Puglia hanno ricevuto la dose di vaccino anti Covid anche ‘gli amici degli amici’. Arrivano sempre più numerose le segnalazioni di cittadini pugliesi, non beneficiari in questa prima fase, alle quali tuttavia è stata somministrata la prima dose vaccinale. Eppure - continua Bellomo - dovrebbe trattarsi di un banale conto matematico giornaliero seguito da serietà e trasparenza; invece, questa falla nel sistema gestionale delle somministrazioni delle dosi dimostra come non ci sia un controllo serio dall’alto sul corretto impiego di una risorsa così importante. Sarebbe opportuno che le Asl - conclude Bellomo - rendessero pubblico il cronoprogramma di massima delle vaccinazioni. Non possiamo tollerare che persone scelte per caso, anche se in buona fede, da parte di volenterosi operatori sanitari ricevano il vaccino prima di determinate categorie. Molti cittadini, tra cui parecchi a rischio per età e patologie pregresse, attendono solo una chiamata, ed è inconcepibile che non venga sfruttato ogni singolo secondo a disposizione per giungere al più presto alla copertura quantomeno delle persone più fragili”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Vaccini Covid somministrati ad amici degli amici? la Regione chiarisca": centrodestra pugliese all'attacco di Emiliano e Lopalco

BariToday è in caricamento