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Il commiato di Vendola: "Puglia resti la locomotiva del Mezzogiorno"

Il governatore uscente, nel commentare gli ultimi positivi dati sull'occupazione (+30mila occupati nell'ultimo trimestre rispetto al 2014), traccia un bilancio finale: "Spesi più dell'80% dei fondi europei". Sulla questione rosa in Giunta: "Emiliano? Non ha bisogno di consigli"

"La Puglia deve continuare a essere la locomotiva del Sud e uscire dalla crisi, diventando capofila nella battaglia per i diritti del Sud". Il governatore uscente, Nichi Vendola, nella sua (probabile) ultima conferenza stampa da presidente della Giunta (prima del passaggio di consegne con Michele Emiliano) ha voluto sottolineare i buoni risultati sul fronte del lavoro, emersi nei giorni scorsi, per tracciare un bilancio dei suoi 10 anni al vertice della Regione: "Devo ringraziare lo staff se possiamo vantare gli ottimi risultati raggiunti, sul fronte dell'utilizzo dei fondi comunitari. La percentuale complessiva di spesa, tra Fesr e Fse, supera l'80% e ciò ci pone nettamente avanti rispetto a molte Regioni. E' un dato da consegnare a chi verrà. I primi anni - racconta Vendola - è stato molto difficile, perché eravamo quelli con la peggiore performance. Ci sono voluti 3 anni per allestire tutta la macchina organizzativa e ottenere questi risultati, oltre al plauso di Bruxelles".

Il governatore ha commentato il trend occupazionale positivo nell'ultimo trimestre, che vede la Puglia in testa alla graduatoria nazionale, con 30mila posti di lavoro in più rispetto allo stesso periodo del 2014: "Su circa 120mila nuovi occupati - dice Vendola - quasi un quarto è pugliese. Sono numeri non legati al Jobs Act, ma a un nostro miglioramento strutturale, con assunzioni nel turismo e nei servizi e mostra come le politiche pubbliche possano ottenere effetti concreti". Il presidente della Giunta regionale ha poi voluto analizzare il risultato delle ultime elezioni: "C'è soddisfazione per la scelta dei consiglieri perché l'elettorato ha in un certo senso detto no al trasformismo. Il primo partito però resta l'astensionismo e ciò non va bene".

Sull'intenzione, da parte di Emiliano, di proseguire sulla strada della parità donne-uomini in Giunta, nonostante la penuria delle consigliere rosa di maggioranza e il limite di due assessori esterni, Vendola è chiaro: "Non sono il sorvegliante di Emiliano e mi astengo nel dargli consigli perché non ne ha bisogno. La modifica allo statuto, fatta con una certa fretta, si è rivelata una trappola. L'intenzione è ottima, ma va affrontata politicamente scogliendo i nodi che hanno impedito l'accesso alle donne in Consiglio regionale".

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