Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Vendola sul Cara: "Le proteste sono frutto avvelenato della disperazione"

Il comunicato del presidente della Regione Puglia sulla rivolta dei migranti ospitati nel Cara di Palese

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

“Gli incidenti di questa mattina tra un gruppo di richiedenti asilo del CARA di Bari Palese e forze dell’ordine, sono il frutto avvelenato della disperazione di chi, dopo lunghi viaggi della speranza in fuga da guerra, persecuzioni e fame, si vede negata la possibilità di un futuro di accoglienza”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando gli incidenti di questa mattina.
“Le insopportabili attese per le pratiche di valutazione delle richieste di asilo - ha continuato Vendola - e il numero crescente di dinieghi rappresentano una condizione inaccettabile nella fase straordinaria che stiamo attraversando. I centri di accoglienza per richiedenti asilo scoppiano in tutta Italia. Il sovrannumero e l’incertezza sul proprio futuro rischiano di determinare una moltiplicazione delle rivolte e un ulteriore innalzamento della tensione. Nell’esprimere la mia solidarietà alle forze dell’ordine e nell’auspicare una pronta guarigione ai feriti, voglio ringraziare tutti coloro che in queste ore hanno lavorato perché si potesse giungere ad una mediazione. Ma di fronte a questa situazione non si possono tacere le responsabilità gravissime del Governo Nazionale. L’immigrazione - ha concluso Vendola - non è una questione che può essere trattata in termini di mero ordine pubblico e di repressione. Urge, oggi più che mai, una risposta politica all’altezza della situazione. Per questo torno a chiedere che il Governo conceda il permesso di soggiorno per motivi umanitari come già fatto nei mesi scorsi in occasione dell’ondata di sbarchi dalla Tunisia”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vendola sul Cara: "Le proteste sono frutto avvelenato della disperazione"

BariToday è in caricamento