No al voto di scambio, manifestazione davanti al Comune: i 6 candidati sindaco sottoscrivono i tre impegni etici

In corso Vittorio Emanuele l'appuntamento promosso dal M5S dopo le inchieste della Magistratura su presunti casi di compravendita di preferenze alle ultime Comunali

"La legalità non si può declinare. Chi ha avvallato quel candidato ha una responsabilità non giuridica, laddove si confermi l'estraneità, ma certamente una responsabilità politica e morale di questi candidati". E' il commento di Elisabetta Pani, candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle che ha promosso la manifestazione 'Liberi di votare' contro il voto di scambio, a pochi giorni dalle indagini avviate dalla Procura di Bari su una presunta compravendita di preferenze alle scorse Comunali baresi del 26 maggio.

Davanti a Palazzo di Città c'erano tutti gli schieramenti dell'ultima consultazione elettorale: oltre a Pani hanno preso parte il sindaco rieletto Antonio Decaro, il candidato del centrodestra, Pasquale Di Rella, l'esponente dei Pensionati, Francesco Corallo e rappresentanti della lista Baricittàperta che vedeva candidato Sabino De Razza. Successivamente è giunta anche l'esponente indipendente Irma Melini. Tutti e sei hanno sottoscritto il documento di 3 punti proposto dal M5S. Il primo aspetto riguarda la richiesta verso eventuali eletti nella propria coalizione per autosospendersi, non partecipando alla vita politica del Comune nel caso in cui il loro nome fosse reso noto dagli inquirenti nell’ambito di indagini sul voto di scambio, disconoscendoli pubblicamente come supporto alla propria parte politica nel caso non dovessero autosospendersi. Il secondo punto chiede di istituire un tavolo comune della legalità per sottoscrivere un protocollo da sottoporre al Prefetto per le prossime tornate elettorali. Infine, nel documento si chiede l'istituzione di un Osservatorio Permanente sui rapporti tra mafia e politica a Bari.

Pani: "Responsabilità politica di fronte ai cittadini"

Alla manifestazione hanno preso parte attivisti un po' di tutte le parti politiche: a pochi metri di distanza, sotto il crepuscolo in un pomeriggio climaticamente rovente, convivevano, in un insolito mix,  bandiere del M5S, pettorine di Baricittàperta, striscioni della Lega e cartelli di liste del centrosinistra: "É necessario rivedere la legge elettorale per le elezioni amministrative - ha spiegato Pani - . Chi recluta centinaia di candidati in decine di liste deve assumersi la responsabilità e i rischi che questa scelta comporta. Chi ha avallato quella lista e quel candidato ha una responsabilità. Una responsabilità - ha aggiunto Pani -  forse non giuridica, laddove si confermi l'estraneità alle vicende dei leader di coalizione, ma certamente, sì, una responsabilità politica di fronte ai cittadini".

Decaro: "Vendere il proprio voto è vergognoso"

Dopo Pani è intervenuto il sindaco Antonio Decaro: "Vendere il proprio voto - ha detto - o comprarlo é un atto vergognoso. Le persone che comprano il voto non devono avvicinarci alle istituzioni. Atto vergognoso tenendo presente che i nonni hanno perso la vita per farci andare a votare. É anche giusto sottolineare che la stragrande maggioranza si candida per mettersi al servizio della comunità. Non so se devo prendere le distanze da qualcuno, non conosco gli atti delle indagini. Durante la campagna elettorale, anche molto prima che nascesse il tema ho fatto un appello pubblico, sono andato a fare una denuncia di persone appartenenti alla mia parte politica. Quando ho avuto il sentore di più circostanze sono andato a denunciare" ha rimarcato il primo cittadino. Severa anche la presa di posizione di Pasquale Di Rella: "Il voto di scambio é il cancro della democrazia e come ogni cancro deve essere debellato - ha dichiarato -. Per chi ha conquistato l'aula in questo modo non c'é spazio e in politica e in Consiglio. Mi auguro che il lavoro degli inquirenti possa concludersi al più presto possibile". 
 

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