Cibo e farmaci da 'salvare': Regione e associazioni in rete per contrastare gli sprechi

Siglato un protocollo per il recupero delle eccedenze, in continuità con la legge regionale del 2017: previsto un finanziamento di 600mila euro per sostenere le iniziative

Fare rete contro gli sprechi, mettendo a punto un piano complessivo di azioni e di attività per il recupero e il riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici, anche a favore delle fasce più deboli della popolazione. E' stato siglato questa mattina in Regione, insieme ad Anci e associazioni del Terzo Settore, il protocollo d’intesa attuativo della legge regionale n. 13/2017 per il recupero e il riutilizzo di eccedenze e sprechi alimenta.

Il finanziamento regionale

“La Regione Puglia – ha detto Emiliano - è stata tra le prime Regioni a dare impulso ad una propria normativa sulla riduzione degli sprechi alimentari, raccogliendo gli indirizzi della Legge Gadda, perché siamo convinti che queste attività costituiscono uno dei supporti indispensabili per la rete degli interventi di contrasto alla povertà estrema e di pronto intervento sociale. La legge nazionale del 2016 infatti nella sostanza rende più facile la raccolta degli alimenti al limite della scadenza, per poi restituirli alle famiglie che ne abbiano bisogno”. “Ci siamo resi conto – ha continuato il Presidente – che era necessaria una legge regionale per assicurare risorse economiche adeguate alle iniziative innovative già avviate e alle attività delle principali reti regionali di redistribuzione degli alimenti e dei farmaci derivanti da sprechi ed eccedenze, visto che la legge nazionale fissa indirizzi e principi, ma non assegna risorse mirate alle Regioni o ai Comuni. Noi abbiamo stanziato per il 2017, un primo finanziamento pilota di 600mila euro, destinato per il momento alle sei città capoluogo di provincia, per contribuire alla logistica per la movimentazione delle merci”.

Che cosa prevede il protocollo di intesa

Il protocollo di intesa, tra Regione Puglia, ANCI in rappresentanza dei Comuni, e diverse organizzazioni del Terzo Settore (Caritas, Banco Alimentare, Banco delle Opere di Carità, Croce Rossa Italiana, Forum del Terzo Settore, FederFarma e Banco Farmaceutico, Consorzio Emmanuel, start-up innovative, ecc…) già impegnate con le rispettive reti e attività, fissa gli impegni reciproci per realizzare in Puglia un piano complessivo di azioni positive e di attività per il recupero e  riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici, anche a sostegno dei servizi del pronto intervento sociale in favore delle fasce più deboli della popolazione. Il protocollo è il primo risultato concreto del Tavolo regionale per l’attuazione della legge regionale. Tra gli impegni sanciti dal protocollo: la collaborazione per lo snellimento delle pratiche fiscali, igienico-sanitarie e assicurative relative sia alle procedure di recupero che alle pratiche di redistribuzione e foodsharing; la promozione di iniziative locali di informazione, educazione  e sensibilizzazione sui temi della legge regionale, in particolare a cura delle istituzioni scolastiche e delle principali agenzie formative e organizzazioni solidali attive sul territorio; la strutturazione di reti locali per la raccolta delle eccedenze e per la tempestiva, equa ed efficace redistribuzione delle stesse in favore della popolazione più fragile ed esposta i rischi di povertà estrema. Il protocollo prevede altresì il raccordo tra gli interventi per il contrasto degli sprechi alimentari e farmaceutici e gli interventi di pronto intervento sociale e di contrasto alla povertà già garantiti dai servizi sociali di ciascuna città.

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