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Il Piano di Sviluppo rurale pugliese "non è bloccato", l'assessore Di Gioia: "Stop a strumentalizzazioni"

L'esponente della Giunta Emiliano è intervenuto per chiarire lo stato del progetto che riguarda il bando per finanziare lo sviluppo e la nascita di nuove imprese agricole

"Si sta costruendo un racconto che non è fedele rispetto alla realtà, il Piano di Sviluppo rurale non è fermo": l'assessore regionale all'Agricoltura, Leonardo Di Gioia, è intervenuto, questa mattina, per spiegare lo stato dei programmi che costituiscono un'importante fonte di sostegno agli imprenditori e alle aziende agricole del territorio. Di Gioia ha risposto alle critiche di chi considera il piano bloccato: "Abbiamo portato a termine i bandi più importanti - dice - oltre che la Graduatoria primo insediamento. Nonostante vi siano ricorsi pendenti al Tar, i quali esiti saranno per noi fondamentali, siamo in condizioni di lavorare e andremo avanti con una tempistica riferita al bando".  L'assessore chiede agli agricoltori di essere più celeri con la documentazione richiesta dal bando, per la quale hanno sei mesi dalla pubblicazione dell'atto. Nonostante ciò, Di Gioia spiega che "In questi mesi sono abbiamo insediato circa 450 aziende" e altre "500 sono state portate dalla vecchia programmazione", per una spesa già eseguita di 200 milioni di euro. Le risorse, in ogni caso, consentiranno di finanziare 600 domande su 3mila e su oltre 5 mila richieste d'insediamento per i giovani sarà possibile espletarne mille: "Tutto ciò - sostiene Di Gioia -  significa dire la verità, il resto sono strumentalizzazioni, mistificazioni e ciò danneggia il sistema agricolo della regione".

Emiliano: "Agricoltori allo stremo"

Verso la fine della conferenza 'verità', è intervenuto anche il governatore Michele Emiliano: "C'è disponibilità - ha detto -  verso chi sta soffrendo. E' un Psr che ci siamo trovati addosso, costruito da altri. Gli uffici si sono trasferiti a Bruxelles e hanno dovuto rispondere a 600 osservazioni. il Piano era stato costruito con una logica di distribuzione amplissima senza però le risorse. Abbiamo tentato di raddrizzare le cose". Il governatore ha poi chiesto di mettere da parte l'ascia di guerra: "Siamo pronti - ha dichiarato - a metterci a disposizione di tutti. Non c'è dubbio che gli agricoltori pugliesi stiano soffrendo e che questa sofferenza vada allentata con l'ascolto reciproco. Sono allo stremo delle forze".

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