Lotta all'omobitransfobia, sì delle Commissioni regionali alla nuova legge contro le discriminazioni

Si tratta dell'ultimo passo prima del voto in aula. Sì da centrosinistra e M5S. Le norme prevederanno sostegno e prevenzione anche al bullismo motivato da orientamento sessuale e di genere

Passo avanti importante per l'approvazione della legge contro l'omobitransfobia presentata in Consiglio regionale pugliese: si è svolta, quest'oggi, la seduta delle Commissioni consiliari congiunte III e VI che hanno espresso un voto a favore, ultimo passaggio prima dell'approdo in aula. Ad esprimersi pro legge 12 consiglieri tra cui la maggioranza di centrosinistra e il M5S. Contrari in 5 (centrodestra). Nelle prossime settimane la legge sarà votata dall'assemblea. Le norme, composte da 8 articoli, rappresentano, secondo gli intenti della Regione, "interventi volti a favorire il raggiungimento dell'uguaglianza e delle pari opportunità tra le persone a prescindere dal loro orientamento sessuale, identità di genere o condizione intersessuale". 

Cosa prevede la legge

Previste attività di formazione e aggiornamento per insegnanti, personale scolastico e genitori in materia di contrasto degli stereotipi di genere e del bullismo motivati da orientamento sessuale o dall'identità di genere oltre che interventi per studenti e studentesse in ambito scolastico ed universitario. La legge sosterrà anche specifiche politiche del lavoro, di formazione e riqualificazione professionale per garantire inserimento lavorativo e accesso all'impiego. Infine, oltre all'istituzione di un "Osservatorio regionale sulle discriminazioni e le violenze determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere", saranno promossi interventi in materia socio-assistenziale, di consulenza e sostegno in favore delle persone omosessuali, transessuali, transgender e intersessuate con formazione specifica per gli operatori del settore.

Le reazioni politiche

Il provvedimento ha suscitato reazioni politiche di vario tenore. Il consigliere Mino Borraccino (Si/LeU) ha espresso voto favorevole poichè la legge consentirà alla Puglia di porsi all'avanguardia "in merito al contrasto di comportamenti omofobi e discriminatori nei confronti di chiunque abbia un diverso orientamento sessuale". Voto favorevole anche da Paolo Pellegrino (PpE) che però ha specificato di aver espresso questa posizione dopo aver ricevuto dalla Giunta rassicurazioni sulla "disponibilità ad attenuare la portata di norme che potrebbero minare gli assetti cardine della nostra società e ad eliminare dal testo i riferimenti alla promozione della teoria gender”. Non favorevole invece Nino Marmo (Fi) che ha ribadito la contrarietà a che la Regione “assuma un ruolo che non le compete prevedendo l’inserimento nelle scuole di attività di formazione per gli insegnanti e il personale scolastico su temi già previsti dalle linee guida nazionali”.

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