Riforma 118, ok della commissione Sanità all’Areu: "Un'azienda unica per gestire emergenza-urgenza "

Passo in avanti verso il nuovo sistema voluto dalla Regione Puglia: via libera all'istituzione dell'agenzia regionale per l’emergenza e l’urgenza. Emiliano: "Stiamo creando azienda che strutturerà e professionalizzerà tutti gli operatori"

Una centrale 118 - foto dal web

Ottiene il via libera della commissione regionale Sanità il disegno di legge istitutivo dell’Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza e l’urgenza, che accorperà a livello regionale il 118. Compie così un ulteriore passo in avati la riforma voluta dalla Regione Puglia.

Un'azienda unica per il 118

Alla seduta della commissione ha partecipato anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Stiamo trasformando il 118 – ha detto Emiliano al termine della riunione -  che era un mix tra volontariato e tra ciò che esisteva sul territorio, in una azienda, in una Asl che strutturerà e professionalizzerà tutti i medici, gli infermieri, gli autisti, i soccorritori e darà loro uno status molto più rilevante. Oggi chi non ha i requisiti per lavorare nel 118 teme di non poter partecipare a questa nuova azienda,  ma si deve ricordare che non dovrebbe stare neanche adesso nel 118. Le modalità di assunzione per la nuova azienda sono quelle definite nella Costituzione, ci vogliono dei concorsi. Nelle more dei concorsi ci sarà una normativa temporanea con la quale i medici che sono attualmente convenzionati, cioè sono dei liberi professionisti, per un certo periodo potranno probabilmente continuare a farlo, chi invece vorrà essere assunto subito, parteciperà ai concorsi e verrà assunto immediatamente perché purtroppo di medici di 118 ce ne sono pochissimi, siamo sempre scoperti per cui se facciamo un concorso dovremmo assumere tutti".

"Stop allo sfruttamento dei volontari"

Il nuovo 118, ha spiegato ancora Emiliano, sarà gestito da un unico responsabile, così come unico sarà il soggetto che si occuperà delle assunzioni, per evitare "quello “sfruttamento della manodopera” sotto la forma del volontariato". "Prevediamo un aumento dei costi, che corrisponde al diritto del lavoratore di essere considerato tale - ha detto ancora Emiliano sul punto - Perché è una forma aberrante quella di avere anche solo un volontario che prende un rimborso spese ma che in realtà subisce sfruttamento". "Il 99 per cento di queste persone sono straordinarie, parliamo di volontari che per quattro soldi passano notti intere in ambulanza. Ma esistono anche situazioni particolari nelle quali non veniva pagato nemmeno lo stipendio ai dipendenti da associazioni che non avevano il neanche il Durc regolare. Serve un modello flessibile, mantenendo una osmosi tra il livello territoriale e questa azienda simile a quello delle Asl. Bisogna, con i Sindacati, fare in modo che tutti i mutamenti della pianta organica avvengano in maniera concertata con i concorsi".

Le voci contrarie

Nei mesi scorsi, tuttavia, non sono mancate critiche e voci contrarie alla riforma messa a punto dalla Regione Puglia. "Ci preoccupa il fatto che i fondi attualmente stanziati per 525 medici convenzionati sarebbero sufficienti a coprire solo 200 medici dipendenti - affermava in una nota Nicola Gaballo, di Fimmg  Emergenza Puglia. – La possibile conseguenza è di avere equipaggi sulle ambulanze privi di medico. Oppure, per garantire i livelli di assistenza precedenti, si rischia che possano essere dirottate su Areu risorse destinate al personale ospedaliero, che già soffre per piante organiche gravemente insufficienti". Secondo i medici pugliesi dell’emergenza, "a fronte di un servizio, quello attuale dei 118 provinciali, che funziona, si costruisce una struttura per la quale manca un’analisi dei costi, delle modalità operative e dei risultati obiettivi in termini di efficienza".

Le reazioni politiche

Dopo l'ok odierno in commissione sanità, si registrano le diverse reazioni dal mondo politico. "Non siamo contrari, purchè vengano rispettate le prerogative dei medici, degli operatori sanitari e dei volontari", dicono in una nota i consiglieri di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini) - Abbiamo voluto attirare l’attenzione di Emiliano anche sulla sua illegittima pretesa di trasformare coercitivamente il “rapporto convenzionale” dei medici e degli operatori sanitari dell’emergenza territoriale, attualmente in servizio, in un “rapporto di dipendenza” che può avvenire solo a domanda di chi è interessato. Per questo chiediamo una lineare e chiara regolarizzazione di rapporti tra il servizio pubblico e il volontariato". "Siamo oggi arrivati a conclusione di un grande lavoro di ascolto di una platea enorme di soggetti che, con il loro contributo, hanno arricchito la discussione e fornito materiale prezioso per la discussione in Aula - commenta Pino Romano, presidente della Commissione sanità -  Un’operazione di valore che, dopo aver ammodernato il sistema a seguito dei tagli imposti dal Governo nazionale su posti letto ospedalieri e immesso nel sistema la parte della riabilitazione post acuzie, ora col 118 completa il modello. Finalmente, il paziente preso in carico dal ‘nuovo’ 118 (non più struttura a parte rispetto alla rete ospedaliera), può essere guidato nell’ospedale in cui la patologia espressa trova la risposta più giusta e immediata. Una legge importante dunque, che stabilizza e regola i vari gruppi di 118 volontari e convenzionati. Senza questo disegno di legge non si poteva in passato attuare i giusti controlli. Ora si formerà il personale medico e paramedico al meglio e si elimineranno situazioni precarie che mettevano a rischio la risposta medica d’urgenza". "Ci siamo astenuti perché riteniamo giusto riorganizzare il sistema dell’emergenza-urgenza per dare finalmente dignità ai dipendenti e maggiore sicurezza ai pazienti ma, come detto anche dagli operatori sanitari, il modello dev’essere quello dipartimentale e non quello aziendale previsto dal Disegno di Legge. Peccato che Emiliano ancora una volta si sia completamente disinteressato del parere degli addetti ai lavori che non è neanche venuto ad ascoltare", dichiarano i consiglieri del M5S Marco Galante e Mario Conca.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Verso il Dpcm del 3 dicembre, tra ipotesi di nuove restrizioni e deroghe per i ricongiungimenti familiari

  • Dagli spostamenti tra regioni ai cenoni (vietati), il nuovo Dpcm e le misure al vaglio per Natale

  • Scontro tra auto e bici sulla Statale 16 a Torre a Mare: muore ciclista 31enne

  • Tragico incidente sulla statale 16 a Bari: impatto tra auto e camion, muore donna

  • Asfalto viscido per la pioggia, auto si ribalta e finisce fuori strada: muore 19enne

  • Investe ciclista sulla ss16 e fugge, arrestata pirata della strada: positiva all'alcol test

Torna su
BariToday è in caricamento