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Dal Bilancio di genere ai 1500 obiettivi di budget per migliorare l'assistenza sanitaria: l'Asl Bari traccia la strada per il 2022

In giornata sono state presentate le due misure dell'Azienda Sanitaria, che per prima ha adottato il Bilancio di genere in Italia. Gli obiettivi operativi di Budget 2022, invece, rappresentano per l'Asl un percorso di contrattazione condivisa che, evidenziando obiettivi generali, operativi e di performance, serve a “ridisegnare” la Sanità pubblica

L'Asl si prepara a entrare nel nuovo anno con due importanti azioni messe a segno, ovvero l'approvazione del bilancio di genere e l'assegnazione delle schede di budget.  L'approvazione del Bilancio di genere segna un importante traguardo, essendo l'Asl barese la prima ad averlo attuato: si tratta di un’analisi innovativa, specifica del settore sanitario, che dimostra come il genere sia un determinante di salute e che le donne, assai spesso, hanno minori possibilità di proteggere e promuovere la loro salute fisica, emotiva e mentale, anche in ragione di un inferiore accesso alle informazioni e ai servizi sanitari. A questo si affianca una fotografia della distribuzione del personale donna nella ASL e i relativi ruoli.

 “La ASL di Bari ha istituito un comitato operativo per stilare il bilancio di genere  - ha spiegato il dg Sanguedolce - partendo da un presupposto: il genere è un determinante di salute ossia un fattore alla pari di status sociale, economico, lavorativo, di stili di vita e comportamento che incide sul benessere e sulla salute delle persone. La volontà aziendale è quella di contribuire a ridurre le diseguaglianze di genere attraverso una distribuzione più equa delle risorse mediante due azioni: sensibilizzare la comunità della provincia di Bari sulla questione di genere e riaffermare i principi di trasparenza e partecipazione per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse pubbliche e la programmazione”.

A realizzare il Bilancio, attraverso raccolta analisi e elaborazione dei dati, un gruppo di lavoro della ASL composto da: Area gestione risorse finanziarie, Cug (comitato unico garanzia), Controllo di gestione, Responsabile per la Prevenzione e Corruzione e Trasparenza, Ufficio stampa e Distretto socio sanitario 3. 

Millecinquecento obiettivi per un unico traguardo: migliorare l’assistenza sanitaria. Gli obiettivi operativi di Budget 2022 rappresentano per la ASL Bari un percorso di contrattazione condivisa che, evidenziando obiettivi generali, operativi e di performance, serve a “ridisegnare” la Sanità pubblica nell’anno che verrà e ad indirizzarla, sempre più e meglio, verso il miglioramento globale dell’azienda e dell’assistenza sanitaria offerta alla popolazione.

Con la sottoscrizione delle schede, stamane nell’auditorium della Direzione generale nell’ex CTO, si è compiuto l’atto finale di un complesso percorso tecnico-amministrativo, alla cui origine c’è il lavoro di “cesellatura” dell’unità operativa Controllo di Gestione, diretta dal dr. Pasquale Bratta, impegnata nel predisporre, negoziare e definire i dettagli dei diversi capitoli di Budget: 209 schede di Budget per complessivi 1559 obiettivi. Alla firma, assieme al Direttore Generale Antonio Sanguedolce, alla Direttrice Sanitaria Silvana Fornelli e al Direttore Amministrativo Gianluca Capochiani, hanno preso parte i direttori dei 23 Dipartimenti aziendali e delle 9 unità di Staff.

«La condivisione degli obiettivi di budget – commenta il Direttore Generale Antonio Sanguedolce – tra la Direzione strategica, i Direttori di Dipartimento e le unità di Staff è il fulcro su cui poggia il buon esito di ogni azione della nostra azienda. Si tratta di un processo partecipato in grado di trasformare gli input che provengono dai diversi attori coinvolti in indicazioni puntuali che investono le direzioni dipartimentali, le macrostrutture, le singole unità operative e, naturalmente, tutto il personale attraverso la declinazione dei piani operativi. La nuova organizzazione dipartimentale, varata l’anno scorso, conferma la bontà della scelta: i 23 dipartimenti, di natura sanitaria, territoriale e tecnico-amministrativa, sono snodi fondamentali per semplificare e organizzare in maniera ottimale il lavoro un’azienda grande e articolata come la ASL Bari, anche in uno scenario influenzato fortemente dall'emergenza sanitaria».

Alla base del processo, quindi degli obiettivi di miglioramento da raggiungere, trovano posto le precise valutazioni del Rapporto Bersagli del Laboratorio Management & Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in considerazione delle quali sono state elaborate quattro prospettive principali. La fondamentale prospettiva del paziente/utente, per cui gli obiettivi sono il miglioramento dell'offerta assistenziale nel rispetto dell’equità dell’accesso alle cure, l’umanizzazione delle stesse e la trasparenza dei processi aziendali con particolare riferimento alla garanzia della tempestività delle risposte ai bisogni espressi. I processi interni all'azienda, che devono mirare all’ottimizzazione dei processi già in essere e l’identificazione di quei nuovi processi - partendo da una rigorosa misurazione - attraverso i quali l’azienda possa raggiungere risultati ai massimi livelli. E ancora la terza prospettiva, riguardante l’innovazione e la qualità, con l’obiettivo dello sviluppo dell’organizzazione, la crescita globale dell'azienda e degli operatori, l’affinamento delle tecniche di misurazione della qualità, l’individuazione e la valorizzazione delle eccellenze. A chiudere il cerchio, la prospettiva economico-finanziaria, che sottende obiettivi di natura economico-finanziaria, misurati con i tradizionali indicatori di redditività.

Dal nucleo centrale così definito, secondo uno sviluppo concentrico si dipartono i target specifici. Si va dalla capacità di governo della domanda sanitaria, all’appropriatezza e la qualità dell’assistenza sanitaria chirurgica, medica, materno-infantile, di emergenza-urgenza e territoriale, sino al potenziamento dei Presidi Territoriali di Assistenza e al processo d’integrazione Ospedale-Territorio. Il permanere dell’emergenza sanitaria, inoltre, comporterà un ruolo ancora centrale per il vasto campo della Prevenzione, non solo per le coperture vaccinali anti-Covid - che stanno dando risultati straordinari – ma anche per le vaccinazioni tradizionali e la completa ripresa e potenziamento dei programmi di screening oncologici, che riguardano una larga fascia di popolazione.

Attenzione alta, poi, sull’assistenza farmaceutica, lo sviluppo della Sanità digitale, la cura di aspetti squisitamente economico-finanziari e di efficienza operativa, dal rispetto dei vincoli di finanza pubblica alla certificazione dei bilanci sino alla riduzione ulteriore dei tempi di pagamento dei fornitori (ITP), che già ora registrano un indice di tempestività molto buono e pari a meno 8 (l’ASL liquida i suoi fornitori con 8 giorni d’anticipo rispetto alla scadenza massima prevista). E ancora la realizzazione e pianificazione di investimenti (tra cui spicca il completamento del nuovo Ospedale Monopoli-Fasano) e fabbisogni, nonché il potenziamento dell’utilizzo dei fondi europei FESR.

«Gli strumenti di programmazione – afferma il Direttore amministrativo Gianluca Capochiani – sono fondamentali per la vita di un’azienda sanitaria. Alla ASL Bari ne abbiamo una cura particolare, visto che anche quest’anno siamo tra i primi in Puglia e in Italia ad assegnare puntualmente gli obiettivi di budget. Gli obiettivi di Budget vanno inquadrati in un meccanismo d’interazione sinergica con il Bilancio di previsione, che contempla i limiti dettati dal legislatore e le possibilità di investimento, e il Piano dei fabbisogni che ci consente di verificare le criticità e pianificare le assunzioni con un ordine di priorità. La “macchina” amministrativa tiene assieme e orienta armonicamente questi strumenti che, in tal modo, rappresentano i capisaldi del miglioramento globale dell’attività aziendale».

«Nell’epoca dell’emergenza Covid - spiega la Direttrice sanitaria Silvana Fornelli – la Sanità Pubblica dev’essere capace di adattarsi molto velocemente ai cambiamenti in atto, dal punto di vista strutturale e organizzativo. L’aver privilegiato budget flessibili, basati sui criteri qualitativi più che quantitativi, ci potrà consentire la rimodulazione in corso d’anno, per tener conto di eventuali future assegnazioni di nuovi obiettivi da parte della Regione ovvero, in ogni caso, all’esito delle attività di monitoraggio intermedio della performance. Obiettivi dinamici – conclude - per una sanità adattabile, sia per rispondere efficacemente all’emergenza che perdura sia per offrire risposte ai bisogni assistenziali tradizionali».

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