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Contributo economico straordinario per disabili gravissimi: Asl Bari completa le verifiche per le prime 200 richieste

In fase di conclusione la fase istruttoria per la seconda tranche di istanze per l'accesso al fondo straordinario stanziato dalla Regione per l’emergenza Covid

Sono in dirittura di arrivo le procedure di verifica della Asl Bari per l’ammissione dei disabili gravissimi alla “seconda finestra” del bando CES – C19, il fondo straordinario stanziato dalla Regione Puglia lo scorso 12 maggio per l’emergenza Covid. A renderlo noto è la stessa azienda sanitaria.

I referenti dei 12 distretti socio sanitari – impegnati nelle verifiche delle istanze – dopo aver concluso a tempi da record la prima fase istruttoria e aver liquidato 1268 utenti che hanno presentato domanda fra il 27 maggio e il 26 giugno – hanno già concluso l’iter di verifica sulle 200 domande rientranti nella “seconda finestra”, ossia tutti quegli utenti che hanno consegnato l’istanza nel periodo compreso fra il 9 giugno e il 9 luglio 2020. Altre 600 pratiche saranno sottoposte nelle prossime settimane a valutazione sanitaria, finalizzata all’ottenimento dell’eventuale erogazione del sostegno economico straordinario.

Nonostante le difficoltà di natura tecnica e la situazione complessa legata alla emergenza sanitaria in corso, gli specialisti dei distretti stanno continuando ad effettuare le visite domiciliari, che permetteranno la conclusione di altre istanze, in modo tale da proseguire con l'autorizzazione e la successiva liquidazione dei primi ammessi al contributo.

Terminati tutti i passaggi della fase istruttoria, sarà dunque possibile da parte della azienda sanitaria erogare il contributo in ordine di presentazione della domanda, dal 9 giugno in poi a scorrimento e sino ad esaurimento delle risorse economiche al momento assegnate. Gli utenti interessati saranno contattati dai referenti distrettuali di competenza, prima di allora la direzione generale raccomanda di non recarsi presso gli uffici ASL né ricorrere alle linee telefoniche, per permettere agli operatori di continuare a lavorare regolarmente.

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