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Salute Molfetta

Spazi ridotti negli ospedali e parcheggi riservati inesistenti, il dramma dei dializzati in Puglia: "Pazienti fragili sempre meno assistiti"

La denuncia dell'Aned - l'Associazione nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto, che in Puglia assiste circa 250mila nefropatici, 2000 trapiantati di rene e circa 4000 dializzati. La situazione a Molfetta e Altamura

"Presso la nostra sede arrivano decine di telefonate di pazienti arrabbiati che denunciano le loro problematiche assistenziali è il loro sentirsi abbandonati dalle istituzioni sanitarie". A lanciare il grido d'allarme per la situazione dei dializzati in Puglia è l'Aned - l'Associazione nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto, attraverso le parole del presidente Antonio Giacovelli, in rappresentanza di circa 250mila nefropatici, 2000 trapiantati di rene e circa 4000 dializzati.

"In questa regione la condizione assistenziale dei pazienti emodializzati sta degenerando - spiega in una nota - e sempre più veniamo a conoscenza di chiusure di centri dialisi (Torricella e Santa Susanna), di carenze strutturali, di personale sanitario ridotto e di necessità inascoltate creando gravi disagi per chi ha la necessità di sottoporsi ad un trattamento salvavita a giorni alterni". Una situazione che tocca anche la provincia barese, come ricordano dall'associazione:a Molfetta, ad esempio, ipazienti che denunciano infissi mal funzionanti, letti bilancia rotti, parcheggio riservato inesistente con gravi difficoltà per raggiungere il centro dialisi e gravissima carenza di medici che compromettono la corretta assistenza sanitaria. Mentre Altamura "ha spazi così ridotti, nelle stanze dove si effettua il trattamento dialitico, che i pazienti e operatori sanitari sono costretti a vere e proprie acrobazie per operare in situazione di normalità, figuriamoci in condizione di emergenza dove servirebbe agevolezza per un pronto intervento" spiegano.

Ci chiediamo quando si cercheranno soluzioni a queste problematiche, quando si andrà incontro alle esigenze di una categoria di pazienti fragili che giorno dopo giorno vede la loro continuità e qualità assistenziale ridursi. La Regione Puglia e le dirigenze Asl avrebbero dovuto già intervenire e ascoltare le nostre proposte, invece preferiscono aspettare, cosa? La comunità dei nefropatici cronici è in forte agitazione da sfociare presto in proteste. Inoltre siamo fortemente preoccupati dalle dimissioni dell’Assessore alla Sanità che potrebbero causarci ulteriori perdite di tempo alle nostre richieste.

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