Salute

Trapianto di midollo osseo "unica cura" per molte malattie del sangue, Puglia sempre più sensibile: nel 2018 oltre duemila potenziali donatori

La Regione, seconda in Italia, ha siglato un'intesa con Admo per migliorare l'organizzazione e sostenere le donazioni. Lo scorso anno oltre duemila persone risultavano iscritte nel registro regionale

La Puglia sempre più attenta e sensibile al tema della donazione di midollo osseo, molto spesso unica cura efficace contro molte malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi. Oggi la Regione, al termine di un percorso che ha visto il via libera della Conferenza delle Regioni al decreto ministeriale sulle donazioni di midollo osseo, ha siglato - seconda in Italia - una convenzione con Admo (Associazione Donatori di Midollo Osseo), per migliorare l'organizzazione connessa alle donazioni e sostenerla.

Nel 2018, in Puglia sono stati iscritti nel Registro IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry) 2096 potenziali donatori di midollo osseo di cui: Centro Donatori Bari 1334 donatori; Centro Donatori di San Giovanni Rotondo 151 donatori; Centro donatori di Foggia 151 donatori; Centro donatori di Lecce 341 donatori.

“La Puglia – ha detto Emiliano- è una regione ben strutturata rispetto alle donazioni di sangue e di midollo osseo, ma proprio per questo non vogliamo perdere le nostre conquiste e vogliamo insistere. Con l’Admo sappiamo che la donazione del midollo è l’unica cura per certi tumori del sangue e stiamo strutturando i registri, gli elenchi delle persone pronte alla donazione, perché i donatori devono essere tipizzati prima dell’effettivo utilizzo perché in moltissimi casi il tempo è un fattore importantissimo per intervenire con successo e non sono pochi i casi per cui, grazie a questa tecnica della donazione del midollo e del successivo trapianto, si ottengono risultati positivi definitivi con la completa eradicazione della malattia. Tutto questo prevede una forte organizzazione che grazie al volontariato e alla partecipazione dal basso dei cittadini che ci danno una mano, viene ulteriormente migliorata”. “È importante – ha aggiunto - che ci sia un coordinamento preciso e che venga garantito il coinvolgimento di tutta la squadra, per immedesimarsi nelle condizioni di vita delle persone. Il rapporto con le organizzazioni di volontariato in questo ambito è fondamentale, perché le associazioni reagiscono rapidamente e mantengono sempre alta l’attenzione sul tema. La fiducia sempre maggiore che la Regione Puglia ha nei confronti di Admo si rinnova oggi in questa firma.  La Regione ad Admo affida un compito istituzionale, di strutturazione dei modelli della propria organizzazione, consapevole che chi ha un vissuto diretto in materia possiede conoscenze indispensabili per garantire il massimo delle prestazioni”. Per Maria Stea, presidente regionale di Admo “la Puglia è la seconda regione a firmare il protocollo regionale: per questo vanno i complimenti dell’associazione alle istituzioni pugliesi. La convenzione è un punto d’inizio, per proseguire poi verso lo sviluppo delle donazioni e verso l’uso di tecniche innovative come il kit salivare”.

Chi può donare 

La donazione è anonima, volontaria e non retribuita. Requisiti: essere maggiorenne e di età inferiore ai 36 anni; godere di buona salute; pesare più di 50 kg.; essere rispondente ai requisiti di idoneità ed eleggibilità alla donazione previsti dalla normativa italiana; essere intenzionato a donare per qualsiasi paziente, nazionale o internazionale.

La convenzione 

Con la convenzione - spiega una nota della Regione - sono state individuate le tipologie di attività svolte dalle associazioni e federazioni di donatori volontari di cellule staminali emopoietiche da sangue midollare e da sangue periferico, definendo lo schema tipo di convenzione al quale devono conformarsi le regioni e province autonome nello stipulare le convenzioni, al fine di assicurare l’uniforme applicazione sul territorio nazionale. Ad esempio, sono stati definiti i requisiti idonei all’accreditamento delle associazioni e federazioni di donatori di cellule staminali emopoietiche ai fini della loro partecipazione alle attività organizzate nelle strutture afferenti ai poli di funzionamento di IBMDR (registri regionali e interregionali e loro articolazioni funzionali: centro donatori e poli di reclutamento).
 

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