Lunedì, 21 Giugno 2021
Salute

Strutture in 3d per la coltura delle cellule in vitro: importante scoperta degli studiosi dell'Università di Bari

Il team coordinato dalla professoressa Maria Elena Dell’Aquila, ha pubblicato sulla rivista internazionale Plos One un innovativo approccio bioingegneristico in cui cellule uovo di un modello animale sono state incapsulate in microsfere di idrogel mediante tecnologia bioprinting

Una scoperta importante per migliorare le terapie per la fertilizzazione in vitro è stata messa a punto dal gruppo di ricerca di Biotecnologie Riproduttive del Dipartimento di Bioscienze Biotecnologie e Biofarmaceutica dell’Università di Bari. Il team coordinato dalla professoressa Maria Elena Dell’Aquila, ha pubblicato sulla rivista internazionale Plos One  un innovativo approccio bioingegneristico in cui cellule uovo di un modello animale sono state incapsulate in microsfere di idrogel mediante tecnologia bioprinting per ottenere strutture 3d per la coltura in vitro.

. Lo studio interdisciplinare ha importanti applicazioni e ricadute nella produzione di embrioni in vitro sia per la procreazione medicalmente assistita, per l’industria delle produzioni animali, per la propagazione di specie a rischio di estinzione e per la valutazione del rischio da agenti chimici sulla fertilità femminile. Lo studio è stato condotto nel Dottorato di Ricerca Innovativo a Caratterizzazione Industriale in Genomica e Proteomica Funzionale e Applicata (Coordinatore Prof.ssa Giovanna Valenti) dalla Dott.ssa Antonella Mastrorocco (in foto) con Docente Tutor la Prof.ssa Elena Ciani, in collaborazione con il Centro di Ricerca Enrico Piaggio (Coord. Prof.ssa Arti Ahluwalia), lo Spin-off IVTech e il Dip. Scienze Veterinarie (Prof. Francesco Camillo) dell’Università di Pisa e il Dept. Clinical Sciences, Embryology, Anatomy and Physiology – Faculty of Veterinary Medicine, Utrecht University (Prof. Bernard A.J. Roelen).

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