Lotta all'Aids, anche a Bari le iniziative per la giornata mondiale: "Prevenzione, consapevolezza e accesso più facile ai test per combatterla"

Il 1° dicembre ricorre la World Aids Day, la giornata mondiale per la lotta all'Aids. In città le attività promosse da Cama Lila, con banchetti e distribuzione di materiali informativi: "Grandi passi in avanti nella ricerca, ma tanto resta da fare per la prevenzione"

Da una parte gli importanti passi in avanti compiuti nel campo dello studio e della ricerca sull'Hiv, dall'altra il grande lavoro che resta ancora da fare, "sia sul fronte della consapevolezza sia della prevenzione", come evidenziano i dati del LILA Report 2019, dai quali "emerge come le conoscenze sulla trasmissione del virus e su come evitare l’infezione siano ancora incerte e confuse in tutte le fasce d’età".

World Aids Day 2019: le iniziative di Cama Lila a Bari

Nella giornata mondiale della lotta all'Aids, che ricorre il primo dicembre, anche a Bari si tengono le iniziative promosse dall'associazione Cama Lila. Questa mattina, un banchetto informativo sarà presente dalle 10 alle 13 in via Melo angolo via Principe Amedeo. In serata, alle 19.30, in via Abbrescia, 13/21, in collaborazione con Mixed Bari prevista la distribuzione di brochure, pieghevoli, profilattici, fiocchetti rossi della solidarietà e in ricordo di Freddie Mercury la proiezione di “Bohemian Rapsody”. Sempre in serata, previsto un banchetto informativo presso il pub 'Time Out' di via Fanelli.

Il grande passo in avanti nella ricerca: non rilevabile=non trasmissibile

"La World AIDS Day 2019, giornata mondiale del primo dicembre per la lotta all’AIDS - ricorda in una nota Cama Lila - coincide nel nostro paese con un importante passo in avanti per la storia dell’HIV. Lo scorso 12 novembre le principali comunità scientifiche italiane di studio e ricerca sull’HIV, SIMIT e ICAR, riunite con associazioni e community, hanno finalmente riconosciuto in via ufficiale la validità del principio U=U, Undetectable=Untrasmittable, ossia non rilevabile=non trasmissibile. Si tratta della rivoluzionaria evidenza scientifica secondo la quale una persona con HIV in terapia efficace e viremia non rilevabile, non trasmette il virus. La terapia ART diviene, così, anche un potentissimo strumento di prevenzione (TasP, Treatment as Prevention). In Italia la stragrande maggioranza delle persone con HIV in terapia si trova in stato di non-infettività. Si tratta di una novità dirompente che è necessario il più possibile divulgare nell’opinione pubblica, perché può incoraggiare le persone ad affrontare il test e, in caso di positività, ad accedere subito alle terapie Antiretrovirali. Un accesso tempestivo ai trattamenti permette di tutelare al meglio la salute delle persone con HIV e di evitare che il virus possa essere trasmesso inconsapevolmente ad altri/e. U=U è, inoltre, la migliore arma contro lo stigma e i pregiudizi che ancora gravano su chi vive con l’HIV. Il significativo calo di nuove diagnosi registrato nel 2018, dopo tre anni di lenta, ma costante discesa, è da attribuire, per noi certamente, all’impatto protettivo che la TasP comincia ad avere sulla popolazione generale. Complice la drammatica assenza di efficaci campagne di prevenzione, la trasmissione del virus continua invece oggi a verificarsi, segnala UNAIDS, soprattutto tra chi non conosce il proprio stato sierologico". 

Lavorare su consapevolezza e accesso ai test

In Italia - prosegue l'associazione - si stima che almeno una persona con HIV su quattro non sia consapevole del proprio stato sierologico. Per questo è necessario implementare e incoraggiare l’accesso al test in tutte le sue modalità anche in contesti non sanitari, servizio che la LILA offre da alcuni anni in varie città italiane. Molto resta da fare, dunque, sia sul fronte della consapevolezza sia della prevenzione come si evince, anche quest’anno, dal LILAReport 2019, in diffusione da oggi. Dal rapporto della LILA sullo stato dell’HIV/AIDS in Italia emerge come le conoscenze sulla trasmissione del virus e su come evitare l’infezione siano ancora incerte e confuse in tutte le fasce d’età. Infatti, oltre il 60% dei ragazzi e delle ragazze che hanno già rapporti sessuali, non usano il profilattico o non lo usano con costanza. Dal LILAReport 2019, che analizza le migliaia di contatti con i servizi dell’associazione, giunge anche la conferma di come resti problematico l’accesso al test, sia per un inadeguata offerta da parte dei servizi pubblici, sia perché il peso dello stigma non incoraggia le persone a conoscere il proprio stato sierologico.  Cresce, parallelamente, l’accesso ai test rapidi, anonimi e gratuiti nelle sedi del Cama Lila, segno dell’efficacia del servizio proposto. Indicativo il fatto che circa la metà delle persone che si sono rivolte ai nostri servizi di testing non avesse mai fatto un test in precedenza; tra loro, molti non si sarebbero rivolti a servizi di tipo più istituzionale. Le persone con HIV si mostrano sempre più attente al tema delle terapie e della TasP, ma segnalano anche un clima perdurante di pregiudizi, stigma e discriminazioni. 


 

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