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Salute Via Ospedale di Venere

Sanità pugliese in crescita: il Di Venere tra i primi 5 ospedali italiani per interventi sulle fratture al femore

Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha presentato a Roma i risultati del Programma nazionale esiti. La frequenza degli interventi per i pazienti sopra i 65 anni di età è del 95% nel presidio barese

L'ospedale di Di Venere a Bari è tra i più scelti in Italia per gli interventi chirurgici per le fratture ossee. A certificarlo sono i risultati del Programma Nazionale Esiti, presentato questa mattina a Roma alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del

commissario straordinario Aress, Giovanni Gorgoni e del direttore del dipartimento Promozione della Salute, Giancarlo Ruscitti. I dati certificano un miglioramento generale del sistema sanitario pugliese, premiando diversi presidi pugliesi, tra cui gli ospedali su Bari e provincia.

Eccellenza della chirurgia ortopedica

Guardando i dati si scopre che la frequenza degli interventi sulle fratture del collo del femore sopra i 65 anni di età, essenziale per ridurre gli esiti negativi dopo il trauma e consentire il migliore recupero funzionale, è del 95 per cento nel presidio ospedaliero barese, che si certifica al quinto posto a livello nazionale. A 'tallonarlo' è l'ospedale di Francavilla Fontana, che raggiunge il 93 per cento. Percentuali alte - superiori al 70 per cento - anche per il Policlinico di Bari, raggiunta anche dai presidi medici di Castellaneta, Scorrano, Ostuni e dal 'Vito Fazzi' di Lecce.

Ventuno in tutto i criteri di esito selezionati dalla legge 208 del 2015, che mostrano un netto miglioramento della Sanità in Puglia: se nel 2015 solo 10 ospedali su 31 si potevano definire ottemperanti, nel 2016 questo numero sale a 16 ospedali.

Emiliano: "Risultato del Piano di riordino"

"Eravamo penultimi nella classifica dei LEA, i livelli essenziali di assistenza - ha spiegato Emiliano - adesso siamo risaliti di ben 14 punti, il nostro punteggio è 169, quindi tra le regioni adempienti ben oltre la metà della classifica. Siamo tra le prime regioni del centro sud e oggi abbiamo avuto un’ulteriore conferma sulla qualità degli esiti dei singoli atti chirurgici e medici, dell’efficienza dei singoli ospedali, degli eventuali piani di rientro".

Il presidente della Regione Puglia ha poi spiegato che il risultato premia "il piano di riordino, che diminuisce gli ospedali, concentra i reparti e aumenta la casistica che addestra i medici, perché più operazioni fai, più diventi bravo". D'altronde, come ricordato dallo stesso Emiliano, "non ci sono stati tagli in sanità, abbiamo solo utilizzato diversamente i soldi, nell’esclusivo interesse pubblico. La vulgata è che si chiudono gli ospedali, ma è un messaggio sbagliato, perché stiamo chiudendo strutture non efficienti e insicure per dare al cittadino ospedali di adeguato livello

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