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Tumore asportato al 73enne da 'sveglio': intervento senza anestesia all'Ospedale della Murgia

La situazione clinica dell'uomo lo rendeva incompatibile con un intervento di chirurgia tradizionale in anestesia generale. L'operazione è stata eseguita dall'equipe dell'Unità operativa di Urologia

Operato con successo un paziente all'Ospedale Perinei di Altamura senza ricorrere all'anestesia generale. Metodica fuori dal comune per l'intervento eseguito dall'equipe dell'Unità operativa di Urologia – guidata dal dottor Mario De Siati – e affiancata dal team di anestesisti, che hanno eseguito una cistectomia radicale su un 73enne affetto da carcinoma della vescica, e da altre patologie concomitanti, rimasto 'sveglio' per tutto il tempo.

Il paziente, come ricordano dall'ospedale, aveva una situazione di partenza molto complessa che rendeva incompatibile l'intervento di chirurgia tradizionale in anestesia generale. Da qui l'idea di utilizzare un'anestesia spino peridurale per asportare la massa tumorale. È stato così possibile ridurre i rischi operatori, come il sanguinamento, e le complicanze post chirurgiche, favorendo così una ripresa veloce per il paziente dimesso a distanza di 5 giorni dall’intervento e un ritorno alle attività quotidiane in tempi rapidi. Ora le sue condizioni generali sono buone ed è in fase di recupero.

"La cistectomia è un tipo di intervento abbastanza routinario che generalmente viene eseguito in anestesia generale, ma in questo caso, viste le condizioni di salute precarie, e l’età, abbiamo preferito operare con il paziente praticamente sveglio riducendo perdite ematiche e stress chirurgici - spiega il dottor De Siati – in altri tempi il paziente sarebbe stato giudicato inoperabile  ma grazie alla grande professionalità dei nostri anestesisti e con una buona abilità manuale, è stato possibile garantire la sopravvivenza rispetto alla neoplasia".

La cistectomia ha comportato una incisione addominale, attraverso la quale gli operatori hanno asportato la vescica compromessa da un carcinoma giudicato aggressivo e invasivo. Successivamente è stata eseguita dal chirurgo una ureterocutaneastomia, che consiste nel collegare gli ureteri alla parete addominale permettendo così di ripristinare la corretta minzione. L’Unità operativa di Urologia dell’ospedale Perinei è impegnata in una intensa attività chirurgica, sia minore che maggiore, mirata a trattare tutte le patologie urologiche, dalla calcolosi alle neoplasie. Gli operatori impiegano tecniche open e procedure laparoscopiche. Queste ultime permettono di intervenire in modo mininvasivo, ossia con piccole incisioni, che consentono una ripresa post operatoria più veloce, senza dolori e senza traumi per il paziente.

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