Dodicenne vince il torneo di tennis 10 mesi dopo l'intervento al Policlinico: "Utilizzata tecnica innovativa"

Il giovane sportivo è finito sotto i ferri per curare una scoliosi. Alla cerimonia di premiazione era presente anche il medico che lo ha operato

Dieci mesi dopo l'intervento di scoliosi, torna a vincere il torneo nello sport che lo appassiona da sempre. Una storia a lieto fine quella di un 12enne, giovane promessa del tennis, ripresosi in tempo recordi dall'operazione avuta a ottobre dello scorso anno al Policlinico di Bari, che lo ha portato ad agosto a trionfare in una delle competizioni baby più importanti della Puglia.

L'intervento per correggere una scoliosi idiopatica evolutiva è stato eseguito dal dottor Andrea Piazzolla, chirurgo vertebrale della equipe del professor Biagio Moretti, direttore della Clinica Ortopedica Universitaria, in collaborazione con il collega spagnolo Juan Carlos Olaverri di Barcellona. Ha previsto l'utilizzo di una metodica innovativa nata recentemente negli Stati Uniti grazie ad una intuizione di Peter Newton, primario della divisione di Chirurgia Vertebrale dell'ospedale pediatrico di San Diego ed attualmente in uso presso l'Unità Operativa di Chirurgia vertebrale e Centro scoliosi del Policlinico di Bari: alle tradizionali barre rigide ancorate alla colonna vertebrale con viti e ganci, è stato aggiunto il posizionamento di una corda lateralmente alla convessità della curva scoliotica con il duplice obiettivo di ridurre la scoliosi e ottenere una azione modulante sulla crescita vertebrale. La barra, considerata la migliore opzione terapeutica per scoliosi con valore superiore a 45 gradi, di fatto, avrebbe limitato la mobilità della colonna vertebrale, ostacolando la crescita tennistica del giovane paziente, come assicurano dal Policlinico. "Siccome le vertebre dei pazienti più giovani sono ancora in crescita - spiega il professor Moretti - la tensione della corda permette che la crescita avvenga unicamente sul lato concavo garantendo un progressivo miglioramento della correzione, mantenendo allo stesso tempo la normale elasticità della colonna vertebrale".

E a essere testimone del buon esito dell'operazione, partecipandoalla cerimonia di premiazione del piccolo atleta, è stato proprio il dottor Piazzolla, oggi direttore della neoistituita Unità operativa semplice dipartimentale di Chirurgia vertebrale. "È stata una grandissima emozione per me rivedere il nostro piccolo paziente, una promessa del tennis agonistico, non solo ritornare in campo, ma vincere un torneo: è stata la conferma del grande lavoro svolto dal Policlinico di Bari - commenta - Siamo stati tra i primi  in Italia, insieme al Vittore Buzzi di Milano e al Bambin Gesù di Roma, a utilizzare con successo questa nuova tecnica chirurgica confermando la rilevanza del nostro centro a livello nazionale nel trattamento della scoliosi sia conservativo che chirurgico. La vittoria del giovane tennista oggi la sentiamo anche un po' nostra". "Questi risultati confermano la validità della scelta strategica di aver creato l'Unità operativa di chirurgia vertebrale, in funzione da pochi mesi, che risponde a una necessità e a un bisogno di salute non solo della Puglia, ma di tutto il Meridione" aggiunge il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.

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