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Salute

All'Istituto Tumori di Bari ambulatorio di terapia del dolore aperto anche di pomeriggio: "Orari prolungati per accogliere richieste dei pazienti"

Prosegue la riorganizzazione di turni e servizi: lo scorso anno, l'ambulatorio ha garantito più di 600 prestazioni, di cui quasi duecento prime visite

Aperture extra per l’ambulatorio di terapia del dolore dell’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Per far fronte all’aumentata richiesta di assistenza e per venire incontro alle necessità dei pazienti e dei loro familiari, da questo mese, l’ambulatorio di terapia del dolore sarà aperto anche il pomeriggio, il mercoledì, due volte al mese, dalle 14 alle 20. I turni pomeridiani si aggiungono a quelli diurni, garantiti ogni martedì e giovedì dalle 9 alle 14. L’ambulatorio di terapia del dolore dell’istituto oncologico barese, incardinato nell’unità operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva post-operatoria guidata da Giuseppe Carravetta, è a disposizione dei pazienti dell’Istituto che hanno bisogno di cure palliative ambulatoriali o di terapie antalgiche. Il dolore oncologico, infatti, è uno dei sintomi del tumore che più mina l’integrità fisica e psichica del paziente e che spesso danneggia gravemente la sua qualità della vita, le sue capacità lavorative e le sue relazioni sociali. L’equipe dell’ambulatorio, con il responsabile Luigi D’Aluisio e gli anestesisti e palliativisti Mina Fanelli e Simona Sticchi, ha eseguito lo scorso anno più di 600 prestazioni, di cui quasi 200 prime visite. Fra le novità più rilevanti, anche la possibilità di prescrivere ai malati la cannabis a uso terapeutico.

«Le aperture pomeridiane – così il direttore generale, Alessandro Delle Donne – di questo ambulatorio sono un ulteriore tassello della riorganizzazione dei turni e dei servizi che è in atto nel nostro istituto. Abbiamo cominciato con il punto prelievi e con gli ambulatori per le chemioterapie. Proseguiremo su questa strada, con altri ambulatori e altri servizi ad orario prolungato, per garantire ai pazienti, ai familiari e agli accompagnatori di aver accesso alle cure senza sottrarre tempo al lavoro e alla famiglia, nell'ottica di aumentare l'offerta assistenziale e di ridurre i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie». Il presidente del CIV, il consiglio di indirizzo e verifica, on. Gero Grassi, si dichiara molto soddisfatto del nuovo assetto organizzativo dell’IRCCS ‘Giovanni Paolo II’, che sta assumendo contorni sempre più orientati all'ampliamento delle cure, in un'ottica fondamentale di umanizzazione dell'assistenza a pazienti particolarmente fragili.

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