Lino Banfi e la ricetta anti-influenza ai baresi. Il nonno della Puglia nel mondo: "Per la fame dovevo correre"

Il popolare attore è il testimonial della campagna vaccinale anti-influenza della Regione. Tra racconti e aneddoti del passato e di oggi, Banfi ha spiegato la sua 'formula' per non 'sopravvivere' alle avversità della vita

"La mia cura antinfluenza? E' stata quella di correre dietro ai cibi da ragazzino, tanto dovevo correre per fame da tutte le parti. Anche con la febbre a 39 non avevo influenza": Lino Banfi, il nonno d'Italia, ha spiegato la sua 'ricetta' di vita durante la presentazione dello spot, girato dal regista Alessandro Piva, per la campagna sulla vaccinazione contro il virus influenzale promossa dalla Regione Puglia.

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"Mai nascosto di essere pugliese"

Un messaggio che "parte dalla Puglia - ha detto Banfi - per poi diffondersi in tutta Italia. Per la mia regione - ha scherzato il popolare attore - lo faccio gratis, per le altre no" rivolgendosi a un divertito Michele Emiliano al quale gli ha simpaticamente proposto di fargli "da agente". Banfi, nel raccontare lo spot, ha voluto lanciare una riflessione: "Oggi le generazioni che vanno d'accordo sono l'alfa e l'omega, ovvero i nipoti e i nonni. E' un rapporto che si stringe sempre di più. La generazione 'fasula' - ha poi aggiunto con una battuta - è la K, quella di mezzo, dei trentenni che non vogliono fare i figli e se non li fanno siamo 'frecati'". Un testimonial ideale, dunque, ambasciatore della nostra regione nel mondo: "Non ho mai nascosto di essere pugliese" ha ribadito Banfi, ricordando anche un simpatico aneddoto dell'inizio degli anni '70 in occasione di una visita di Aldo Moro a Bari tra battute dell'epoca ("in Russia dopo Stalin ci fu la destalinizzazione, in Italia con Moro c'è la demoralizzazione"), strappando anche un sorriso al leader Dc. 

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A spiegare al meglio la popolarità di Banfi è stato proprio il regista dello spot, Alessandro Piva: "Anche i componenti non pugliesi della troupe parlavano solo con le citazioni dei film di Lino.'Vieni avanti cretino', 'L'allenatore nel pallone', Grandi Magazzini', 'I pompieri'. Persone nate anche 25 anni fa. Ieri all'1 e mezza di notte abbiamo fatto una passeggiata con lui a Bari Vecchia. E' stato fermato da persone di qualsiasi età ed estrazione sociale. L'affetto è tangibile. Non si è negato per un selfie e una battuta". Non a caso, dopo anni di popolarità e affetto, è di fatto il nonno di tutti noi.

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