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Giovedì, 19 Maggio 2022
Salute Acquaviva delle Fonti

Una tecnica mini-invasiva per la protesi d'anca bilaterale: l'intervento eseguito all'ospedale Miulli, è tra i pochi centri in Puglia

L'operazione su una paziente affetta da coxartrosi bilaterale, che ha potuto muoversi dopo appena sei giorni dall'intervento utilizzando solo le stampelle

Una tecnica mini-invasiva per la protesi d'anca bilaterale, in grado di garantire ai pazienti una convalescenza e dimissioni più rapide, oltre a minore dolore e rischi. Applicata in Puglia "solo da pochissimi centri", la tecnica è stata utilizzata con successo all'ospedale Miulli di Acquaviva su una paziente affetta da coxartrosi bilaterale. 

L’intervento, spiegano dall'ospedale "è riuscito perfettamente e la paziente ha potuto muoversi con supporto del deambulatore già il giorno dopo, utilizzare solo stampelle dopo appena 6 giorni e salire le scale dopo 10 giorni".

L’operazione è stata effettuata dal Dott. Vito Ortolano col supporto del dott. Francesco Fiore, afferenti all’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Dott. Raffaele Garofalo. Tale tecnica permette di estendere l’indicazione chirurgica anche ai giovani ed agli sportivi. L’intervento di protesi d’anca così effettuato si realizza utilizzando una via d’accesso anteriore che, rispetto a quelle tradizionali, prevede il risparmio dei tessuti periarticolari (muscoli, tendini e vasi), con l’obiettivo di ridurre i tempi di recupero. Sfruttando un piano anatomico intermuscolare, il chirurgo accede direttamente all’articolazione dell’anca senza incidere alcun muscolo o tendine. La cicatrice, inoltre, è molto più piccola.

La convalescenza è dunque rapida e il paziente può iniziare la fisioterapia lo stesso giorno dell’intervento. Le perdite ematiche sono pressoché nulle (si evitano così le trasfusioni), il dolore post-operatorio notevolmente ridotto e il tanto temuto rischio di lussazione della protesi viene praticamente eliminato. Anche la dimissione diviene così molto più veloce, in quanto possibile già dopo 4 giorni dall’intervento chirurgico, né vi è necessità di utilizzare scomodi presidi. Ad esempio, si possono abbandonare le stampelle già dopo soli 15-20 giorni e è più veloce il riutilizzo dell’automobile.

(foto ospedale Miulli - Il team dell'Unità di Ortopedia)

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