Salute

Rischio cardiovascolare, studio di un team barese sulla proteina Cox-1 apre nuova frontiera nella prevenzione

Il gruppo di ricerca ha per la prima volta ottenuto la struttura cristallografica della ciclossigenasi-1, proteina con attività enzimatica coinvolta in numerosi processi cardiovascolari, infiammatori e neoplastici

Un gruppo di ricercatori, coordinati dal prof. Antonio Scilimati del Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco insieme agli studiosi Rocco Caliandro e Benny Danilo Belviso dell’Istituto di Cristallografia del CNR, sede di Bari, è riuscito per primo nel mondo ad ottenere la struttura cristallografica di una importante proteina umana: la ciclossigenasi-1 (COX-1), una proteina con attività enzimatica coinvolta in numerosi processi cardiovascolari, infiammatori e neoplastici.

"La determinazione della struttura 3D della proteina umana COX-1, realizzata dal Team barese - spiegano dall'Uniba in una nota - apre una nuova frontiera nella prevenzione cardiovascolare e nuovi scenari per la progettazione di nuovi farmaci, che siano altamente selettivi, efficaci e sicuri, e con minori effetti collaterali; nuovi farmaci soprattutto per persone allergiche all’aspirina o nei quali l’aspirina non è efficace, i cosidetti “non responder”. La conoscenza e la caratterizzazione strutturale di questo target biologico ha una importanza strategica non solo per la ricerca scientifica ma anche per la salute umana, principalmente nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, neuro-infiammatorie e oncologiche".

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi il problema sanitario piùÌ importante nei Paesi economicamente sviluppati, essendo la loro incidenza e prevalenza in rapido, costante e progressivo aumento anche in molti paesi in via di sviluppo. Il 30 % dei decessi mondiali è da attribuirsi alle patologie cardiovascolari, molto piùÌ della somma dei decessi causati dalle malattie infettive, neonatali e nutrizionali, e circa il doppio di quelli causati da patologie tumorali. Inoltre, dati piuÌ recenti mostrano come il tasso di ospedalizzazione per le malattie cardiovascolari sia in continuo aumento. La (cardio)aspirina, è un farmaco ampiamente utilizzato per la profilassi dell’infarto cerebrovascolare e del miocardio. L’acido acetilsalicilico (il principio attivo della cardioaspirina) inibisce irreversibilmente l’attività della COX-1 piastrinica, determinando i principali effetti terapeutici, quali la riduzione dell’aggregazione piastrinica e della formazione di trombi, a causa della soppressione della sintesi del trombossano.

Il gruppo di Ricerca UNIBA è composto da Antonio Scilimati, Maria Grazia Perrone, Savina Ferorelli, Mariaclara Iaselli, Morena Miciaccia. Il gruppo di Ricerca Istituto di Cristallografia-CNR-Bari è composto da Rocco Caliandro e Danilo Belviso.

(In foto il prof. Antonio Scilimati)

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