Probiotici in pediatria: a Bari si fa il punto su formulazioni sicure e “su misura” per una medicina di precisione

Fa tappa a Bari un tour nazionale di 13 incontri rivolti a 1.000 pediatri per aggiornare sulle novità in tema di probiotici indicati per i disturbi dei bambini, sin dal primo giorno di vita.• Al via un nuovo studio su oltre 20.000 bambini, volto a indagare l’efficacia dell’associazione dei ceppi Lactobacillus reuteri e Lactobacillus rhamnosus, appartenenti alle specie più studiate in pediatria, nel prevenire la diarrea nosocomiale e quella da antibiotici.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Bari, 27 febbraio 2019 – Fa tappa a Bari sabato 2 marzo il tour nazionale “Microbiota e intestino: un mondo nuovo e tutto da scoprire sin dalla nascita” rivolto a 1.000 pediatri per fare il punto sul ruolo del microbiota per la salute dell’organismo, sulle principali patologie intestinali in età pediatrica e sugli approcci terapeutici, a fronte anche dell’aiuto che si può trarre da un impiego corretto e mirato di probiotici. L’evento si svolgerà presso l’Hotel Parco dei Principi in Viale Europa, 6. Partito il 15 febbraio, dopo le tappe di Catania, Palermo, Milano, Napoli e Bari il tour di 13 incontri, organizzato da Sana Srl con il contributo educazionale di Aurora Biofarma, attraverserà la penisola toccando nei prossimi mesi le città di Roma, Bologna, Torino, Padova, Lamezia, Firenze, Cagliari e Genova. Iniziative di questo tipo sono molto importanti poiché le conoscenze dei pediatri sono settoriali ed esiste una difficoltà oggettiva nell’aggiornamento sulle ultime novità trattandosi di un panorama – quello dei probiotici - complesso e in continuo divenire. “Ogni anno entrano in commercio sempre nuove formulazioni e la ricerca scientifica è in continuo divenire. In questo scenario la scelta del pediatra può risultare molto complessa. - dichiara Lorenzo Drago, Professore Associato di Microbiologia Clinica, Università degli Studi di Milano – Con questa serie di incontri intendiamo quindi promuovere l’aggiornamento scientifico per fornire ai pediatri strumenti puntuali e conoscenze scientifiche in modo che possano orientarsi nel mondo dei probiotici e impiegarli correttamente a seconda del caso e della patologia specifica, in linea con quanto indicato dalle Linee Guida nazionali e internazionali, privilegiando prodotti di qualità supportati da evidenze scientifiche, favorendo così un approccio personalizzato anche nella terapia con probiotici”. Oggi anche in pediatria abbiamo a disposizione formulazioni sempre più innovative di probiotici a base di ceppi selezionati che hanno dimostrato una specifica attività di contrasto sugli agenti infettivi, intervenendo in modo mirato in funzione dell’organo e della patologia. Tra questi troviamo i probiotici a base di Lactobacillus reuteri LRE02 e Lactobacillus rhamnosus LR04 - tra i ceppi più studiati in pediatria - che hanno dimostrato di avere effetti immunomodulatori e/o immunostimolatori e che sono indicati per la prevenzione e la cura di gastroenteriti acute, coliche infantili, con un effetto diretto sulla motilità intestinale e sulla percezione del dolore, stipsi e disbiosi associata a terapia antibiotica. Proprio questi due ceppi, in virtù delle loro peculiarità, sono stati scelti per l’avvio di un nuovo studio volto a indagarne l’efficacia nel prevenire la diarrea da antibiotico, la diarrea nosocomiale e le recidive di malattia: “Abbiamo scelto l’associazione di questi ceppi di batteri probiotici perché, oltre ad avere una safety comprovata da studi scientifici e ad essere ‘allergen-free’ - il che garantisce la totale assenza di sostanze allergizzanti nella formulazione – non presentano fattori di resistenza agli antibiotici. Inoltre, la tecnologia della microincapsulazione consente loro di giungere al colon passando indenni da stomaco e intestino. - precisa Maria Elisabetta Baldassarre, Professore Aggregato al Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana, sezione di Neonatologia e TIN, Università “Aldo Moro” di Bari e membro del board scientifico dello studio - L’importante studio scientifico, randomizzato, che stiamo per avviare, coinvolgerà oltre 20.000 bambini su tutto il territorio nazionale e ha come oggetto di indagine due condizioni particolarmente diffuse in età pediatrica: la diarrea da antibiotico, che insorge in 1 caso ogni 3-5 bambini trattati in ambulatorio dal proprio pediatra di famiglia in base all’età, e quella nosocomiale che varia dal 5 al 11%, a seconda delle casistiche proprie dei vari Paesi europei”. Oltre al professor Drago e alla professoressa Baldassarre, fanno parte del board scientifico dello studio anche il professor Antonio Chiaretti, responsabile UO Pediatria d'Urgenza e Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico A. Gemelli di Roma e il professor Salvatore Cucchiara, Direttore dell’unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso Ospedale Umberto I di Roma. “È importante che anche i disturbi più comuni e frequenti di cui soffrono i bambini e con cui il pediatra si confronta quotidianamente siano valutati e gestiti con la massima attenzione, per scongiurare il rischio di complicanze ben più serie. È il caso, per esempio, della diarrea che se non trattata in maniera adeguata potrebbe causare un problema metabolico, legato a un’eccessiva disidratazione. La terapia di questa condizione clinica deve essere rivolta in prima battuta a una corretta reidratazione, accompagnata da un impiego mirato dei probiotici, che rappresentano un valido aiuto per risolvere il disturbo nel minor tempo possibile”, conclude Lucia Peccarisi, pediatra e coordinatrice della formazione dei pediatri di libera scelta dell’ASL Bari, presente all’incontro insieme a Fabiana Tammaro, pediatra di Ceglie Messapica (Brindisi) e a Gianfranco Geronimo, pediatra di Palo del Colle (Bari). Oggi la conoscenza più approfondita dei singoli ceppi di batteri probiotici, delle loro peculiari caratteristiche e della possibilità di associarli per creare utili sinergie sta aprendo la strada a quella che è la tecnologia applicata alla medicina, per un approccio alla patologia e al paziente sempre più personalizzato.

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