Progetto Icarete: “Le Regioni si confrontano sull’emergenza globale delle infezioni contratte in ospedale”

12 incontri regionali per mettere a confronto i massimi esperti in tema di infezioni resistenti indicate dall’OMS come potenziale prima causa di morte nel 2050

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA), sono infezioni acquisite durante il ricovero o in altri contesti sanitari simili. Purtroppo, continuano a crescere in quasi tutti i Paesi Europei, con un incremento medio annuo del 5%. In Italia si contano ogni anno tra 450-700 mila infezioni in pazienti ricoverati che causano oltre 10.000 morti, circa un terzo di tutte quelle registrate in Europa. Bari, 10 febbraio 2020 – È di questi giorni il monito attraverso il quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha enfatizzato la estrema necessità di sviluppare nuovi antibiotici che, utilizzati appropriatamente, possano invertire le attuali preoccupanti previsioni. Queste infatti indicano che se non si interviene, nel 2050 le infezioni dovute a microbi resistenti saranno la prima causa di morte, superando cancro e malattie cardiache. In Italia si stimano già oggi oltre 10.000 casi di decessi all’anno per infezioni resistenti agli antibiotici disponibili, numero pari al doppio delle morti legate agli incidenti stradali. Per far fronte a questo scenario preoccupante già nel 2017 il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, fissando il percorso che le istituzioni nazionali, regionali e locali, devono compiere in termini di prevenzione e cura. D’altro canto, dai dati del progetto EPICENTRO dell’Istituto Superiore di Sanità si evince che le infezioni prevenibili sono circa il 30%. Per questo tutte le istituzioni sanitarie a livello globale stanno cercando di agevolare le attività di ricerca di nuovi antibiotici, esortando fortemente le aziende del farmaco a tornare ad investire in questo settore e gli organismi decisori Nazionali e Regionali a rendere disponibili rapidamente ai pazienti le nuove terapie antibiotiche in arrivo, riconoscendone il giusto valore. Con l’obiettivo di fare il punto su ciò che è stato fatto e che c’è ancora da fare a livello regionale, nasce ICARETE. Un progetto che si compone di 12 incontri regionali e che vede confrontarsi istituzioni e massimi esperti del settore, realizzato con il contributo non condizionante di MENARINI. Il progetto arriva ora in Puglia. “Le infezioni ospedaliere recentemente sono aumentate sia in ospedale sia nei luoghi di cura extra-ospedalieri (residenze per anziani, assistenza domiciliare e ambulatoriale) sui pazienti in gravi condizioni con una particolare attenzione su coloro che possono essere maggiormente debilitati (età, gravi patologie concomitanti, malnutrizione, traumi, alterazioni dello stato di coscienza trapianti d’organo). La dichiarazione dei vertici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di questi giorni indica come sia fondamentale concentrare gli investimenti pubblici e privati sullo sviluppo di antibiotici efficaci, perché stiamo esaurendo tutte le opzioni utili. Questa affermazione, oltre ad avere una enorme rilevanza in termini di sanità pubblica, pone rilevanti problemi in termini di costi: infatti, la banca mondiale ha calcolato che l’antibiotico-resistenza costerà all’Italia 13 miliardi di dollari da qui al 2050, pertanto, il rischio aumentato di contrarre infezioni difficilmente trattabili, impone l’esigenza di affrontare con grande rigore il problema”, ha dichiarato Gioacchino Angarano, Direttore Malattie Infettive AOU Consorziale Policlinico di Bari “Il problema dei super batteri resistenti alle terapie disponibili è emerso nella sua estrema gravità, è necessario incentivare la ricerca farmaceutica di nuovi e più efficaci antibiotici ed è auspicabile che si apra un dialogo fra aziende produttrici ed agenzie regolatorie nazionali e regionali per stabilire nuovi percorsi dedicati per la cura dei nostri pazienti, in linea con le azioni intraprese a livello mondiale”, ha spiegato Claudio Zanon, Direttore Scientifico MOTORE SANITA’ Ufficio stampa Motore Sanità comunicazione@motoresanita.it Stefano Sermonti - Cell. 338 1579457 Marco Biondi - Cell. 327 8920962

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