La Puglia 'raddoppia' i posti in terapia intensiva: il nuovo Piano ospedaliero premia Bari e le altre province

Si passerà 304 a 578 posti letto. Ad affermarlo è la Regione specificando che per la terapia semi-intensiva saranno 282 i posti letto da riconvertire

La Puglia incrementerà di quasi il doppio i posti di terapia intensiva rispetto alla fase pre-emergenza covid, passando da 304 a 578 posti letto. Ad affermarlo è la Regione specificando che per la terapia semi-intensiva saranno 282 i posti letto da riconvertire. Nel dettaglio le strutture della provincia di Bari potranno contare su 180 posti in terapia intensiva e 88 in semi

"In questo modo - afferma il governatore Michele Emiliano -  viene costruita una rete ospedaliera che supera i tagli resi obbligatori dalle leggi nazionali e che restituisce alla Puglia una capacità di tutela del diritto alla salute superiore al passato, distribuendo in modo equo tra tutte le province i posti letto di terapia intensiva e subintensiva. Non è stato semplice ottenere questo risultato dal ministero della Salute, ma le nostre argomentazioni hanno convinto il Ministero della Salute ad accettare il Piano ospedaliero proposto dalla Regione Puglia. Questo è il primo passo per il riequilibrio della distribuzione di tutti i posti letto previsti dal DM70”.

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“Il Coronavirus ha messo alla prova il sistema sanitario regionale ed i suoi professionisti di ogni ruolo che hanno dimostrato ai pugliesi di possedere uno spirito di squadra vincente – dichiara il direttore del Dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro - La cabina di regia costituita nel dipartimento salute che ho l’onore di guidare, al fianco del Presidente Emiliano, ha dimostrato ai pugliesi che ci sono tutte le condizioni per migliorare le performance quantitative e qualitative. L’opportunità di integrare la rete ospedaliera, la rete territoriale e l’attività di prevenzione, grazie alla eccellente interazione con il Ministero della Salute, consegnerà ai pugliesi un sistema sanitario regionale capace di rispondere tempestivamente ai bisogni assistenziali”

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