L'ospedale di Monopoli a pieno regime dopo l'emergenza Covid: oltre 3mila prestazioni programmate entro ottobre, quasi 100 interventi già eseguiti

L'Asl di Bari ha indicato le misure di sicurezza seguite secondo il protocollo Covid. Tornati pienamente attivi i reparti di Rianimazione, Cardiologia, Chirurgia, Medicina Interna, Neurologia, Pediatria,

Nonostante il blocco da lockdown Covid, le operazioni e le prestazioni urgenti all'ospedale 'San Giacomo' di Monopoli erano state garantite (887 ricoveri e 347 interventi in urgenza tra marzo e l’inizio di giugno). Numeri ai quali si aggiungono le prestazioni normali a partire dall'8 giugno, quando il presidio ospedaliero è tornato 'a regime', con ricoveri programmati, gli interventi in elezione (facendo salire a 1094 i ricoveri complessivi e a 443 le operazioni chirurgiche), e tutte le attività ambulatoriali, visite ed esami, nonché i servizi di supporto. Al quale si aggiunge un piano di richiamo delle prestazioni sospese in lockdown, che portano il totale a 3.130 prenotazioni per prestazioni differibili e programmate che, entro ottobre, saranno tutte richiamate ed eseguite. L'obiettivo, seguendo la direzione tracciata dalla Direzione generale dell'Asl è quella del ritorno alla normalità, recuperando quello che il Covid ha tolto.

Misure di sicurezza

A partire dalla sicurezza, con norme stringenti per evitare nuovi contagi, come ricorda il direttore medico Vincenzo Fortunato: "Gli utenti appena entrano nel San Giacomo hanno un immediato impatto con le nuove disposizioni: ingresso unico, controlli preventivi e percorsi distinti e ben segnalati per la mobilità interna verso i reparti". Presenti anche alcune procedure sperimentate in fase di emergenza, come l’Area per il Triage Respiratorio in Pronto Soccorso, l’Area Covid medica e quella chirurgica raggiungibili con ascensore dedicato, sala operatoria (con sala parto) per casi Covid-19 sospetti o confermati e intrasportabili, oltre all’ingresso unico per dipendenti e quello riservato agli utenti, che vengono mantenute e in qualche caso adeguate alle esigenze attuali.
L’ingresso in ospedale, ad esempio, prevede la rilevazione della temperatura corporea e l’obbligo di indossare la mascherina ed è consentito solo a chi ha appuntamento e 15 minuti prima dell’orario stabilito. Notevole lo sforzo per l’installazione della segnaletica specifica che guida gli utenti all’interno di ogni percorso, con segnaposto a pavimento e sulle sedute delle sale d’aspetto, igienizzante per le mani posizionato in tutte le aree.
Il Pronto Soccorso resta un caposaldo importante per assicurare la massima sicurezza agli utenti, essendo dotato di Area Triage Respiratorio con 3 posti letto per le emergenze-urgenze, in modo da separare i casi sospetti Covid dal percorso ordinario. Il servizio di Dialisi è stato garantito senza sospensioni e in condizioni di sicurezza, così come il Servizio Immunotrasfusionale (ambulatorio visite T.A.O., trasfusioni, terapia marziale e donazioni di sangue, con 1661 sacche raccolte tra marzo e giugno). Laboratorio Analisi e Radiodiagnostica, ora del tutto operativi, sono rimasti sempre attivi per le prestazioni U, B e oncologiche (codice 048) nonché per tutte le emergenze-urgenze delle unità di degenza. Nuovi, anche in questo caso, i percorsi e la segnaletica, con appuntamenti programmati, presenze contingentate e orari più lunghi per evitare affollamenti e inutili attese.

Pre ricovero e attività in area medica

Nuova è la modalità di pre-ricovero, per il quale è stata prevista una stanza isolata e sicura in ogni unità operativa. Qui il paziente, sia per il richiamo di interventi sospesi sia per i nuovi, viene accolto per eseguire il tampone e, di norma nella stessa giornata, gli esami e le visite di routine (rx torace, esami ematochimici e visite specialistiche). Superata questa fase, viene disposto il ricovero entro 48-72 ore per l’esecuzione in totale sicurezza dell’intervento chirurgico.

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Già presenti, invece, le  unità operative di Rianimazione, Cardiologia, Chirurgia, Medicina Interna, Neurologia, Pediatria, tornate in piena attività dopo aver comunque assicurato l’emergenza-urgenza nel periodo della pandemia. In particolare, l’Ostetricia e Ginecologia è stata impegnata nelle attività ginecologiche e ostetriche in emergenza-urgenza (91 interventi) e in tutte le prestazioni del percorso nascita, con 156 nuovi nati nel periodo tra marzo e giugno. Caso a sé rappresenta l’unità di Urologia, che in fase di picco pandemico è stato il punto di riferimento della Asl Bari per le emergenze-urgenze e patologie uro-oncologiche, con l’esecuzione di 185 interventi chirurgici. Sono 71, invece, quelli eseguiti dalla Chirurgia nello stesso periodo. Ripartite anche Ortopedia e Otorinolaringoiatria, disattivate in fase 1 e ugualmente impiegate nel garantire h24 consulenze per i degenti e per pazienti provenienti dal P.S. La nuova fase, dall’8 giugno, è complessivamente caratterizzata da 207 nuovi ricoveri e dall’esecuzione di quasi 100 interventi chirurgici: 66 in urgenza (8 Ortopedia, 25 Ostetricia e Ginecologia, 16 Chirurgia, 15 Urologia e 2 Otorinolaringoiatria) e 30 interventi maggiori in elezione (21 Urologia, 6 Ginecologia, 2 ORL, 1 Chirurgia), più 5 Day Service chirurgici.
 
Il riavvio delle attività ambulatoriali è quindi completato e a regime. Sono operativi - per tutte le diverse prestazioni specialistiche offerte - gli ambulatori di Cardiologia, Medicina, Neurologia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Terapia Anticoagulante Orale, Terapia del Dolore e Urologia. La ripartenza è segnata dalla riprogrammazione delle attività con nuove fasce orarie (più dilatate) al fine di evitare attese e assembramenti. Le prestazioni prenotate dall’8 giugno in poi sono e saranno regolarmente erogate nei tempi previsti e, in ogni caso, si sta dando priorità al recall delle prestazioni prenotate e sospese dal 9 marzo al 7 giugno. Il piano di recupero prevede che le circa 3.130 prenotazioni bloccate per il lockdown saranno erogate entro i primi giorni di ottobre, se necessario anche con appuntamenti di sabato pomeriggio e nei giorni festivi.
"La ripartenza – conclude il direttore generale Asl Bari, Antonio Sanguedolce – coincide con un profondo lavoro di riorganizzazione dell’Ospedale secondo i canoni della sicurezza, così come impongono le direttive nazionali e regionali ma anche il buon senso: una garanzia per utenti, fornitori e anche per il personale. Infine, stiamo migliorando anche l’accoglienza e la sistemazione logistica dell’Ospedale con significativi interventi di restyling su alcune unità operative come l’Ortopedia e la Rianimazione".

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