Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Salute

Controlli e assistenza a distanza per i pazienti con sindrome cardio-renale, la cura si sposta "dall'ospedale a casa"

In Puglia il progetto 'Sì-Care.Re', messo a punto dall'Università di Bari con aziende, spin-off universitarie e tre organismi di ricerca: "Un sistema che inverte il tradizionale percorso di cura a vantaggio del paziente"

Cure e assistenza si spostano "dall'ospedale a casa", attraverso il ricorso "alle migliori conoscenze informatiche applicate in campo medico". Si chiama "Sì-Ca.Re", “Sistema Integrato di monitoraggio e cura del paziente con sindrome Cardio-Renale”, la piattaforma di tele assistenza e tele monitoraggio al servizio dei pazienti affetti da scompenso cardiaco e insufficienza renale cronica messa a punto dall'Uniba con aziende e organismi di ricerca.

Il progetto 

Grazie ad una serie di strumenti materialmente a disposizione del paziente è possibile monitorare il suo stato di salute da casa, consentendo agli specialisti (Medici e Infermieri) di rimanere in contatto costante, monitorando dalla control room alcuni valori come il peso, la pressione arteriosa, la saturazione di ossigeno, i livelli di glicemia del paziente. Inoltre, grazie appunto alla “presenza” in  remoto di un Medico-tutor, è possibile inviare un eco cardiogramma, un elettrocardiogramma ed un edema scanner che consente di conoscere se il paziente a casa sta accumulando liquidi a livello della caviglia. Altra novità è rappresentata dal virtual coach che consente al paziente il cosiddetto empowerment; un invito ad aderire ai corretti stili di vita. Guida cioè il paziente, verso una sana e corretta alimentazione ed è anche in grado di consigliare il tipo di esercizio fisico. L’operatore sanitario, medico e infermiere collegati a questi strumenti sono così in grado di ottenere giuste indicazioni circa le procedure da adottare. Il progetto è stato messo a punto dall’ Università di Bari in collaborazione con  cinque aziende, due spin-off Universitarie e tre Organismi di Ricerca. “Sì-Ca.Re. - spiega il prof. Loreto Gesualdo, Presidente della Scuola di Medicina e promotore scientifico della piattaforma - rappresenta un innovativo modello di integrazione ospedale-territorio per la cura domiciliare dei pazienti affetti da scompenso cardiaco e insufficienza renale cronica. In pratica è un sistema complesso di monitoraggio che ha un duplice vantaggio: permette ai pazienti affetti da queste due importanti patologie croniche ed invalidanti di essere puntualmente assistiti e curati restando a casa. Questo non solo consente la stabilizzazione della malattia e una migliore qualità di vita, ma anche una riduzione degli espisodi di scompenso e dunque la riduzione di accesso alle strutture Sanitarie generando anche una riduzione dei costi ospedalieri”.

L'importanza di un'assistenza continua

Uno strumento di sostegno avanzato che monitora lo “Scompenso Cardiaco Cronico” (SCC), statisticamente considerato una tra le patologie croniche maggiormente invalidanti con rilevanti ripercussioni socio-economiche dovute principalmente alle numerose e spesso prolungate ospedalizzazioni. Il controllo costante di questa patologia (lo Scompenso Cardiaco Cronico) e della Malattia Renale Cronica (MRC) frequentemente coesistono, tanto da definire con il termine di “Sindrome Cardio-Renale” il disordine fisiopatologico combinato di cuore e rene.  Entrambe queste disfunzioni (scompenso cardiaco e sindrome cardio-renale) infatti, condividono numerosi fattori di rischio (diabete, ipertensione, dislipidemia) e le interazioni fisiopatologiche tra i due organi si traducono in una più difficile gestione del malato e in un significativo peggioramento della prognosi. “In uno scenario clinico così complesso, pertanto, appare sempre più evidente - continua Gesualdo - la necessità di una riorganizzazione e riprogrammazione dei modelli di assistenza allo scopo di sostenere e ottimizzare a distanza il processo assistenziale garantendo, ad esempio, una maggiore permanenza del paziente a domicilio in condizioni di sicurezza e benessere, oppure offrendo strumenti per una miglior aderenza alle misure terapeutiche o di prevenzione”.

"Portiamo le migliori cure a casa"

Il progetto “Sì Ca.Re.” - che ha coinvolto un partenariato composto da sette soggetti privati (Item Oxygen, capofila, Grifo Multimedia, Cooperativa Edp La Traccia, Insoft200, Apuliabiotech, Biofordrug e APIS Apulia Intelligent System) e tre Organismi di Ricerca (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari e IRCCS De Bellis di Castellana Grotte) - è stato cofinanziato con il fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR Puglia 2014-2020 - Asse I - Obiettivo specifico 1d Azione 1.6 – “Innonetwork”. “Sì- Ca.Re. Project - conclude il prof. Gesualdo- ha rilevanza, quindi, per il suo forte contributo al miglioramento delle condizioni di salute dei pazienti e il suo deciso connotato innovativo, da telemonitoraggio e teleassistenza mediante device innovativi (ecocardio smart, edema scanner), virtual coach per il cosiddetto empowerment del paziente (nutrizione e movimento), Knowledge Management System, cruscotto di Business Intelligence all’individuazione dei biomarcatori predittivi mediante smartkit.  Tale percorso è reso possibile dall’unione delle competenze specialistiche degli attori del partenariato nei settori medicale, biologico, informatico e bioingegneristico”. “In parole povere portiamo la medicina e le migliori cure della nostra sanità pubblica direttamente in casa dei pazienti. Un passo in avanti senza precedenti che dà un aiuto concreto all’interno sistema in questo momento così delicato della nostra storia”.

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