Prevenire aritmie e infarti con la Telemedicina: negli ultimi quattro anni salvati 140mila cittadini in Puglia

E' uno dei dati emersi nel corso di una conferenza stampa a Bari alla quale ha preso parte il governatore pugliese Michele Emiliano, per fare il punto sul servizio nella regione, attivo dal 2015

A quattro anni dall'attivazione della Rete infarto miocardico e della Telecardiologia Emergenza Urgenza, sono stati salvati, complessivamente, circa 140mila cittadini pugliesi da infarto miocardico e aritmie minacciose per la vita, rispettivamente il 25% e il 75% del totale: è uno dei dati emersi nel corso di una conferenza stampa a Bari alla quale ha preso parte il governatore pugliese Michele Emiliano, per fare il punto sulla telemedicina in regione. 

Emiliano: "Opportunità per territorio e pazienti"

"Lo sviluppo della Telemedicina – ha aggiunto Emiliano – rientra perfettamente nella nostra logica di rafforzare il territorio per poter restituire agli ospedali, sempre più specializzati, quel ruolo di “luoghi nei quali si curano gli acuti”. I progressi poi nelle tecnologie applicate alla medicina, rendono il ricorso alla Telemedicina una scelta sempre meno eludibile da parte del sistema sanitario. È una opportunità in grado di intrecciare diverse esigenze, a partire da quelle dei pazienti per finire a quelle anche economiche. L’integrazione tra ospedale e territorio, attraverso la Telemedicina, può essere veicolo di grossi risparmi. Una strada, quella intrapresa, che non solo sta dando questi importanti risultati ma che si fonda su procedimenti amministrativi corretti e legittimi”.

I progetti in corso

“Tra i progetti che stiamo sperimentando in Puglia – ha aggiunto il dottor Ottavio Di Cillo direttore dell’Area E-Health Aress Puglia – c’è quello molto interessante che riguarda la Dislipidemia familiare e la prevenzione degli infarti miocardici in età giovanile. Da sei mesi, d’intesa con il Dipartimento Prevenzione Asl Taranto ed i medici di famiglia della Asl Bari, in due paesi del barese, Conversano e Putignano, abbiamo controllato con un semplice esame del sangue che studia l’assetto lipidico, 1500 pazienti giovani. Gli infarti miocardici in età giovanile (nel 10% nei maschi ed nel 13% nelle femmine) riconoscono infatti una dislipidemia familiare misconosciuta. Sinora al 5% dei soggetti esaminati è stata riscontrata una dislipidemia misconosciuta e pertanto trattati per prevenire l’insorgenza infartuale”. Un altro progetto di Telemedicina coinvolge il paziente cronico. L’aspettativa di vita dei cittadini infatti si sta alzando con conseguente aumento delle patologie cronico/degenerative. Tra òe altre iniziative in corso, anche quello con i ragazzi autistici e un altro dedicato alla telemedicina applicata alla neurologia e alla diagnostica precoce degli ictus.

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