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Domenica, 19 Maggio 2024
Salute

Tumore del colon retto, in Puglia più di 2.200 nuovi casi in un anno: "Nel 2023 adesione al 62% per l'esame di screening"

I dati, secondo l'Associazione Italia Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri, indicano l'importanza del programma di prevenzione alla patologia iniziato, nella regione, nel 2019

In Puglia si sono registrati nell'ultimo anno 636 e 486 casi di tumore al colon per milione di abitanti, rispettivamente per gli uomini e le donne. I numeri, riportati in un'analisi dell'Associazione Italia Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri (Aigo), sottolinea l'utilità della prevenzione contro la patologia che nel 2022 ha registrato in Italia circa 48100 nuove diagnosi (uomini 26000 e donne 22100). Il tasso di mortalità stimato sui dati del 2021, conta 21700 decessi.

Marzo è il mese dedicato alla prevenzione del secondo carcinoma più diffuso nel Paese.  Lo screening è uno strumento di salute efficace che ha come scopo principale di intercettare le lesioni precancerose rappresentate dai polipi del grosso intestino o dai tumori in una fase precoce di malattia.

Lo screening del cancro colo-rettale si rivolge ad una popolazione di età adulta, che viene invitata dal proprio medico di medicina generale a aderire alla iniziativa, ritirando generalmente in farmacia un kit per la ricerca del sangue occulto in un piccolo campione di feci. Solo in caso di positività si procede ad effettuare l'esame di secondo livello rappresentato dalla colonscopia.

"Il programma di screening per la prevenzione del tumore del colon retto è stato avviato in Puglia solo nel dicembre 2019, con evidente ritardo rispetto ad altre regioni della penisola - afferma il Dottor Raffaele Cozzolongo Presidente regionale Aigo e dirigente medico presso ospedale De Bellis Irccs di Castellana Grotte -  Nel 2023, si è registrata un'adesione media del 62% della popolazione invitata al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, con un incremento significativo rispetto agli anni passati".

L'Aigo ha promosso nei primi mesi dell'anno l'indagine "'Fattori che influenzano gli esiti dello screening organizzato del cancro colon retto in Italia', che ha coinvolto oltre 50 strutture ospedaliere di 16 regioni italiane. "La survey nasce dalla considerazione che il grado di partecipazione allo screening del cancro colon retto in Italia è significativamente eterogeneo - afferma Marco Soncini Presidente di Aigo e Direttore del Dipartimento Medico Asst Lecco - generalmente le regioni del centro nord dell'Italia raggiungono performance più elevate (40-50%) di quelle del sud e delle isole (10-15%). Più elementi concorrono a determinare l'adesione allo screening del cancro colon retto. Conoscere i fattori che favoriscono o al contrario riducono l'adesione allo screening permette di iniziare un percorso di rimozione delle criticità".

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