Domenica, 16 Maggio 2021
Salute

Curare i tumori con la protonterapia: l'Oncologico Giovanni Paolo II sarà riferimento per la Puglia

Provvedimento della Giunta regionale. Il trattamento non è alternativo alla radioterapia ma può essere utilizzato da pazienti con tumori alle radiazioni tradizionali oppure inoperabili

L'istituto oncologico Giovanni Paolo II di Bari sarà centro per la terapia radiante dei tumori con protoni: ad annunciarlo è la Regione dopo il sì alla delibera di Giunta che individua la struttura barese, prendendo atto della relazione dell'Aress, come punto di riferimento pugliese dove poter effttuare la protonterapia. Si tratta di un trattamento non alternativo alla radioterapia che però può essere utilizzato da pazienti con tumori alle radiazioni tradizionali oppure inoperabili perchè hanno neoplasie difficili da raggiungere o circondate da organi e tessuti delicati

Studio di fattibilità entro fine settembre

Alcune forme di protonterapia sono state introdotte nei Lea, i livelli essenziali di assistenza della Regione: tra queste c'è anche l'Adroterapia, una forma di Radioterapia avanzata che al posto dei raggi X (fotoni), utilizza ioni carbonio e protoni emessi da un acceleratore di particelle. Secondo una stima dell'Aress Puglia, potrebbero circa 1300 all'anno soggetti  che potrebbero fare uso di questi strumenti. L'Irccs Oncologico barese, in collaborazione con la stessa Aress, dovrà quindi elaborare, entro il 30 settembre del 2018, uno studio di fattibilità tecnico-economica per confermare la fattibilità dell’opera ed a definire le risorse economiche necessarie, pe rpoi individuare le coperture finanziarie.

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