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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Salute

Vaccini Covid, settimana di focus su pazienti oncologici. I sindacati attaccano: "Trend settimanale insufficiente"

In giornata sono state somministrate circa 300 dosi di vaccini anche ai minori dai 16 ai 18 anni affetti da nefropatia cronica e ai loro caregiver al Policlinico. Cisl: "Difficile avvicinarsi al target del 70% dei vaccinati"

La campagna vaccinale si dedica ai pazienti oncologici pugliesi nella settimana in corso, oltre a completare le dosi per gli over 80. Non fa eccezione la provincia barese: al Policlinico di Bari sono state somministrate circa 300 dosi di vaccini ai pazienti oncoematologici, ai pazienti con patologie urologiche neoplastiche in attesa di intervento, ai minori dai 16 ai 18 anni affetti da nefropatia cronica e ai loro caregiver. Sono state avviate anche le vaccinazioni in reparto: le squadre di vaccinatori si sono recate nei reparti per vaccinare direttamente a letto i pazienti oncologici ricoverati. Il nosocomio ha deciso di rispondere positivamente all'appello della Regione per accelerare sulle somministrazioni, con la direzione strategica dell’azienda ospedaliero-universitaria che ha disposto l’apertura notturna degli ambulatori per la somministrazione del vaccino per sabato 10 aprile. 

'Notte dei vaccini' al Policlinico: il programma delle somministrazioni

Proseguono intanto le vaccinazioni della Asl Bari in favore di over 80 e pazienti fragili: l’obiettivo è terminare queste categorie entro domenica come da cronoprogramma stabilito dal piano strategico vaccinale. Oggi sono state somministrate tra mattina e pomeriggio 3.690 dosi di Pfizer e consegnate ulteriori 1.507 dosi di Moderna. Finora sono stati somministrati 76.012 vaccini tra prime e seconde dosi per gli ultra ottantenni. Le somministrazioni procedono senza sosta attraverso la rete degli hub di popolazione e i centri distrettuali e ospedalieri, e in parallelo vanno avanti le consegne dei vaccini disponibili per i medici di Medicina generale che hanno scelto il proprio studio come sede vaccinale per over 80 a domicilio disabili gravi e pazienti fragili. Il NOA sta procedendo con l’assegnazione delle dosi vaccino Moderna, domani e venerdì. Entro il fine settimana si partirà anche con la prima distribuzione di Pfizer ai medici di assistenza primaria – sono più di 500 nel territorio della ASL – che hanno optato per le sedi aziendali. Sono complessivamente 39 i centri vaccinali in tutto il territorio provinciale, di cui alcuni  riservati ai medici di Medicina generale. Intanto è pronto il piano delle vaccinazioni per i pazienti oncologici al San Paolo e all’ospedale Perinei di Altamura. Le sedute saranno organizzate in base al calendario delle terapie dei pazienti in atto.

Giornata di somministrazioni anche all'Istituto Tumori di Bari dove sono stati vaccinati 72 pazienti e rispettivi caregiver e conviventi. Da domenica 4 aprile all'oncologico barese sono state vaccinate in tutto circa 350 persone. Il personale dell'Istituto sta contattando i pazienti attualmente in cura e coloro che hanno sospeso i trattamenti da meno di 6 mesi per comunicare loro data e ora fissata per la somministrazione. Sono iniziate oggi anche le somministrazioni all’Irccs De Bellis di Castellana Grotte ai pazienti oncologici, che in tutto sono circa 400, che verranno completate sino a domenica, salvo i pazienti che devono seguire tempi differenti legati alle terapie. 

I sindacati: "Trend settimanale ancora insufficiente"

Sul tema delle vaccinazioni è intervenuto anche il sindacato Cisl di Bari, che ha analizzato le percentuali relative alle somministrazioni nell'ultimo periodo nella provincia. “L’ultima settimana di rilevazione statistica sui dati della campagna vaccinale ci fanno capire pertanto - dichiara Giuseppe Boccuzzi, Segretario generale della Cisl di Bari -  che, con questi ritmi di somministrazione, siamo ancora lontani dall’immaginare un avvicinamento al target del 70% della popolazione vaccinata e immunizzata, che potrebbe vedere per i cittadini, per la società e per l’economia intera metropolitana un ritorno ad una sufficiente normalità".

Le fasce di età a più a rischio - come ricordano in una nota - in primis gli over 80, ma a seguire gli over 70 e ancor di più i soggetti in condizioni di fragilità o di disabilità grave con relativi cargivers e conviventi, sono ancora fortemente interessati dal problema vaccinazione di primo e secondo richiamo. "Per mettere al riparo la popolazione più fragile e a forte rischio di serie conseguenze patogene per l’infezione da Covid-19 - aggiunge Boccuzzi - ma per dare un segnale di speranza al ritorno più repentino ad una vita normale nel nostro territorio metropolitano barese, così come nella nostra Regione e in tutto il Paese, mantenere questo trend settimanale di vaccinazione è ancora largamente insufficiente, infatti se nell’ultima settimana rilevata (26/03 – 01/04) sono stati fatti nei 41 comuni dell’area barese 26.451 vaccini, nelle tre settimane precedenti abbiamo vaccinato rispettivamente 21.299, 23.129, 24.747, quindi dalla prima alla quarta settimana analizzata, il trend di crescita è di appena il 7%, ancora troppo poco".

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