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Vaccini Covid per magistrati e avvocati, c'è l'ok della Regione: si parte a marzo

La conferma alle richieste dell'Associazione nazionale magistrati è arrivata durante un incontro con l'assessore Lopalco. Bisognerà invece attendere il mese successivo per l'avvocatura. E la campagna vaccinale trova anche il supporto di oltre 3mila medici di base

Dopo gli ultraottantenni - che negli scorsi giorni hanno ricevuto le prime dosi - sarà il turno di avvocati e magistrati per la vaccinazione Covid. La richiesta, arrivata dall'Associazione nazionale magistrati e dall'Ordine degli avvocati di Bari, è stata accolta dall'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, come comunicato anche durante una riunione sul tema.

Nessuna data specifica è stata al momento definita, ma comunque da metà marzo dovrebbero partire le prime somministrazioni, che riguarderanno magistrati professionali e onorari, il personale amministrativo della Corte di Appello di Bari e i colleghi della Corte di Appello di Lecce. La scelta del tipo di vaccino è legata all'età: gli under 65 riceveranno quello AstraZeneca, mentre gli over 65 o le persone affette da altre patologie, vedranno inoculata una dose Pfizer o Moderna.

Dall'Anm è arrivata anche la richiesta di vaccinazione per gli avvocati di Bari e Lecce: per la categoria l'avvio dovrebbe essere ad aprile, dopo che ci si sarà coordinati con i rispettivi ordini. 

La situazione dei vaccini: 3800 medici di base pronti a dare una mano

Dai medici di base della Puglia è intanto la disponibilità a vaccinare anche gli operatori scolastici per chiudere il ciclo quanto prima e permettere di ricominciare con le lezioni in aula, ma è a livello domiciliare che la campagna anti Covid è ancora bloccata: gli over 80 che si sono prenotati e che sono impossibilitati dal raggiungere i centri vaccinali attendono ancora la somministrazione della prima dose. La Regione Puglia sta riorganizzando la sua campagna vaccinale dopo l'intesa di massima trovata con i medici di famiglia: si parla di un potenziale "esercito" di 3.800 camici bianchi che potrebbe dare impulso maggiore alle vaccinazioni.

Sulla scuola, invece, l'obiettivo della Regione è quella di concludere le inoculazioni a docenti e personale entro il 14 marzo - domani si proseguirà con Capurso - giorno in cui scade la nuova ordinanza firmata ieri sera dal governatore Michele Emiliano e che, dopo l'intervento del Tar che ha sospeso l'efficacia del precedente provvedimento, ha riattivato la didattica digitale integrata per tutti gli istituti, salvo alcune eccezioni. Il timore della task force anti Covid pugliese è che il numero dei contagi possa tornare a risalire e qualche avvisaglia già oggi c'è stata: sono, infatti, in aumento i nuovi casi registrati nel bollettino quotidiano e sfiorano quota mille. Rispetto ai dati di ieri è invece in notevole calo il numero dei test, quindi il dato percentuale delle positività è in ascesa. Diminuiscono ma non di molto i decessi. Crescono a un buon ritmo anche i guariti. Sui 10.925 test effettuati per l'infezione da coronavirus sono stati registrati 991 casi positivi: 561 in provincia di Bari, 81 in provincia di Brindisi, 95 nella provincia Bat, 99 in provincia di Lecce, 196 in provincia di Taranto. Due casi di residenti fuori regione e 4 di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. Ieri i nuovi contagi erano 823 su 12.067 tamponi.

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