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La Puglia si prepara al vaccino anticovid: 230 operatori per distribuire le prime 95mila dosi. Al via le adesioni per il personale sanitario

Le stime della Regione per la prima tranche della campagna vaccinale. L'assessore alla Sanità Lopalco: "Dato aggiornato trasmesso alla Protezione civile regionale". Da oggi sul portale istituzionale, gli operatori sanitari e socio sanitari potranno aderire in maniera volontaria alla vaccinazione

230 operatori impiegati "distinti fra sanitari ed amministrativi", per concludere "in 15 giorni lavorativi" la somministrazione delle prime 95mila dosi di vaccino anticovid in Puglia. La Regione mette a punto il piano per la prima tranche della campagna di vaccinazione, che secondo le previsioni dovrebbe partire a inizio gennaio. "Stiamo provvedendo a trasmettere questo dato aggiornato alla Protezione civile nazionale", ha spiegato ieri l'assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco. Un piano che prevede quindi tempi di completamento della prima frase più ristretti, rispetto a quanto inizialmente emerso. "Fermo restando - ha aggiunto l'epidemiologo - che la stima definitiva della tempistica e delle risorse umane necessarie a completare la prima fase della campagna vaccinale potrà essere definita solo dopo aver raccolto il numero definitivo di adesioni alla vaccinazione", la cui raccolta è stata avviata oggi.

Vaccino su base volontaria: al via le adesioni per il personale socio-sanitario

Da questa mattina, infatti, sul portale della Regione Puglia le manifestazioni di interesse rivolte esclusivamente al personale socio sanitario, per la somministrazione delle prime dosi, che sarà dunque su base volontaria. “Finalmente si parte. Il momento che abbiamo atteso per mesi, la vaccinazione contro il coronavirus, è arrivato. Da oggi sul portale della Regione Puglia, gli operatori sanitari e socio sanitari potranno aderire alla campagna di vaccinazione. La fase 1 inizierà nei primi giorni di gennaio, quando appunto saranno vaccinati, su base volontaria, gli operatori sanitari e gli ospiti delle residenze sanitarie e socio-sanitarie. Subito dopo, con l’arrivo dei nuovi lotti di vaccino, procederemo a vaccinare le altre fasce della popolazione. La Puglia è pronta”, annuncia l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. Il personale sanitario e socio sanitario è la categoria prioritariamente destinataria della vaccinazione anti-Covid, secondo il Piano strategico redatto dal Ministero della salute con l’Istituto superiore della sanità (ISS) e l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA). L’immunizzazione delle popolazioni coinvolte dalla pandemia è infatti possibile solo attraverso una diffusa e capillare campagna vaccinale che deve partire da chi opera “in prima linea”.

L'annuncio dell'assessore Lopalco: "La Puglia è pronta"

Come funziona la campagna di vaccinazione

Nella fase iniziale di disponibilità limitata di vaccini contro il Covid - spiegano dalla Regione - le persone da vaccinare prioritariamente sono gli operatori sanitari e sociosanitari. Questi infatti sono i più esposti all’infezione, possono trasmetterla a pazienti fragili e la loro salute è necessaria per tenere saldo il sistema sanitario. Aderiscono dunque alla prima fase di somministrazione il personale delle strutture pubbliche e private accreditate, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, che saranno vaccinati insieme con le persone ospiti delle residenze sanitarie e socio-sanitarie. In attesa del sistema informativo nazionale in allestimento per la prenotazione, registrazione e report delle vaccinazioni, si aderisce compilando il modulo online della Regione Puglia. Il modulo ha lo scopo di raccogliere le manifestazioni di interesse per ottimizzare l’offerta vaccinale. I soggetti aderenti alla vaccinazione riceveranno successivamente dalla ASL tutte le informazioni dovute sulle caratteristiche del vaccino ai fini della sottoscrizione del Consenso Informato, necessaria prima della somministrazione dello stesso. Nella fase iniziale della campagna vaccinale la gestione è centralizzata: i vaccini vengono somministrati nei siti ospedalieri identificati, con il supporto di unità mobili a seconda delle adesioni. L'adesione deve essere resa entro il 20 dicembre 2020 alle ore 24 per poter accedere prioritariamente all’avvio della campagna. La piattaforma rimarrà comunque aperta fino al 31 dicembre 2020.

Nella giornata di ieri, l'assessore ha spiegato che nei primi giorni di gennaio "arriveranno i quantitativi per vaccinare le categorie della cosiddetta fase 1: operatori sanitari e anziani ospiti delle strutture residenziali", sottolineando che si tratta di una "fase importante" in cui "si metteranno subito in sicurezza le fasce più esposte e le più fragili della società".

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