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Vaccino influenzale somministrato 'a metà': i medici chiedono spiegazioni sulle dosi mancanti

La platea degli aventi diritto doveva essere di due milioni di persone. Dalla Fimmg arriva quindi la richiesta di accesso agli atti

Mancano i vaccini antinfluenzali e dalla Federazione italiana dei Medici di medicina generale arriva la richiesta di accesso agli atti relativi alla fornitura. A darne notizia è la Gazzetta del Mezzogiorno: le dosi avrebbero dovuto essere due milioni, ma a conti fatti solo la metà dei pugliesi hanno ricevuto il vaccino. Da qui la preoccupazione della Fimmg, che ha deciso di andare fino in fondo a una questione: capire perché decine di migliaia di dosi di vaccino anti-influenzale Sanofi (sembra siano 40mila quelle nella disponibilità della Asl Bari), arrivate alla fine dello scorso anno, siano rimaste inutilizzate.

I rappresentanti della categoria, chiamati in causa nuovamente, hanno chiarito che senza la protezione garantita dal Comirnaty gli accordi passati e futuri restano e di fatto depotenziati, anche quello che li individuerebbe a loro volta come vaccinatori. Sono pronti a fare la loro parte (i pediatri, ad esempio, hanno manifestato la volontà di accollarsi le ordinarie vaccinazioni dei bambini, in modo da liberare il personale Asl dedicato), ma chiedono sicurezza e soprattutto organizzazione (anche quelli vaccinati a ieri, non possono iniziare l’attività prima di un mese, il periodo necessario perché si ottenga l'immunità)

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Vaccini Covid, Lopalco: "Con limiti ad Astrazeneca dosi non utilizzabili per soggetti fragili, ecco perché somministrazioni ad altre categorie"

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