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Il Politecnico di Bari guarda alla Cina: un centro di ricerca e innovazione nel Campus di Weifang

Sottoscritta un'intesa triennale che consentirà condivisione e sviluppo di "progetti innovativi su argomenti di interesse comune, nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura"

Il Politecnico di Bari e una delegazione cinese di accademici e imprenditori hanno siglato un accordo per la realizzazione di un centro di ricerca e innovazione tecnologica nell'area del nuovo campus in costruzione a Weifang, metropoli da 9 milioni di abitanti della Cina Orientale. L'accordo prevederà, si legge in una nota dell'università barese, condivisione e sviluppo di "progetti innovativi su argomenti di interesse comune, nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura" attraverso una stretta collaborazione con industrie e aziende. L'intesa sarà valida per tre anni e rinnovabile: tra i punti salienti anche l'istituzione di un ufficio congiunto tra le due parti, che dovrà essere punto di riferimento per qualsiasi progetto scientifico, per i rapporti con le imprese, gli enti Governativi e gli istituti di ricerca, e per facilitare le mobilità di scambio tra docenti, ricercatori e studenti baresi e cinesi.

In città, in questi giorni, vi è stata la visita di una delegazione cinese che ha incontrato i vertici del Politecnico: "Quest’accordo - ha commentato il rettore Eugenio Di Sciascio - nasce nell’ambito di un rapporto sempre più intenso con università e imprenditori cinesi, i quali hanno individuato nel Politecnico di Bari le conoscenze e le competenze tecnico scientifiche ideali per rafforzare l’attività di ricerca e il business nei settori che ritengono strategici".

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