Residenze universitarie insufficienti e affitti sempre più costosi: "Due studenti su 5 senza posto letto"

La denuncia del sindacato studentesco universitario Link, che nel pomeriggio ha organizzato un sit-in davanti al Consiglio regionale per denunciare l'alto numero di esclusi dai collegi e studentati baresi: 843 studenti quest'anno

"Siamo costretti ad evidenziare la totale inadeguatezza delle attuali case dello studente baresi ad accogliere un numero sempre crescente di richiedenti posto alloggio. A fronte delle graduatorie provvisorie, su 2121 domande sono disponibili solo 1334 posti negli studentati baresi. 2 studenti su 5 non hanno un posto letto per questo anno accademico: ci chiediamo se per la Regione Puglia questo sia ancora 'diritto' allo studio". A denunciare la situazione degli alloggi universitari a Bari è Piercarlo Melchiorre, coordinatore di Link.  Nel pomeriggio il sindacato studentesco ha organizzato un presidio davanti alla sede del Consiglio regionale pugliese per denunciare l'alto numero di esclusi dai collegi e studentati baresi, per un totale di 843 studenti per questo anno accademico. E' previsto anche un incontro tra una delegazione di studenti e l'assessore regionale allo Studio, Sebastiano Leo.

"Più residenze e interventi sul mercato privato" 

"Pensiamo che sia indispensabile che le istituzioni preposte si attivino in fretta per risolvere questo annoso problema anche attraverso una mappatura delle strutture pubbliche che potrebbero essere eventualmente convertite e utilizzate come residenza" aggiunge Savino Ingannamorte, rappresentante degli studenti per la lista LINK nel C.U.R.C. (Comitato Universitario Regionale di Coordinamento). "Si può però anche agire sul mercato privato - aggiunge Ingannamorte - Negli ultimi anni gli affitti sono aumentati molto (a Bari una stanza costa in media 233 euro) e diventa sempre più difficile riuscire a sostenere le spese dell’affitto e delle utenze. E’ per questo che pensiamo che ci sia necessità di intervenire sul canone concordato col Comune di Bari per dare respiro ai tanti studenti fuorisede e alle loro famiglie."

"Serve carta della cittadinanza studentesca"

"Il piano però - dicono gli studenti - resta complesso e il diritto allo studio a Bari come in Puglia è spesso messo a margine". "Il diritto all’abitare rientra nell’ambito del diritto allo studio così come l’accesso gratuito alla cultura e il diritto alla mobilità. Per questo pensiamo che serva una carta di cittadinanza studentesca per i soggetti in formazione per tutti gli studenti e le studentesse che studiano in Puglia utile per garantire delle forme di welfare strutturali per i soggetti in formazione che vadano dalla scontistica sui trasporti all’accesso gratuito ai cinema e ai teatri", conclude Melchiorre.

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