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"Termosifoni rotti e scuola in precarie condizioni", la protesta degli studenti dell'Alberghiero di Molfetta

I giovani hanno esposto uno striscione davanti al Comune, venendo ricevuti dal sindaco Minervini. Nei prossimi giorni sarà effettuato un sopralluogo da parte della Città Metropolitana

Protesta fuori dal Comune di Molfetta, questa mattina, dei ragazzi e delle ragazze dell'Istituto Alberghiero 'Apicella' della città barese, a causa delle precarie condizioni in cui si trova la scuola, con l'impianto di riscaldamento insufficiente nella sede centrale e la palestra parzialmente inagibile nel plesso di via Giovinazzo, di recente sottoposto a lavori di ristrutturazione. Gli studenti hanno esposto uno striscione nel quale denunciano la situazione, chiedendo interventi immediati.

La delegazione è stata ricevuta dal sindaco Tommaso Minervini e dall'assessore ai Lavori Pubblici, Mariano Caputo, i quali hanno chiesto l'intervento degli Uffici della Città Metropolitana: quest'ultima effettuerà un sopralluogo per giungere alla soluzione del problema. "Siamo vicini agli studenti -ha affermato del sindaco Minervini - a prescindere da quelle che sono le competenze dettate dalla burocrazia. I ragazzi hanno il diritto di studiare in ambienti adeguati e di poter usufruire di tutti gli spazi a disposizione. Continueremo a monitorare la situazione fino alla soluzione dei problemi. Abbiamo, in tal senso, l’impegno della Città metropolitana".

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Sulla questione è intervenuta anche l'Unione degli Studenti di Bari, che più volte ha rimarcato la situazione di disagio degli iscritti alle scuole nel Barese per le problematiche relative all'edilizia scolastica e ai sistemi di riscaldamento. "Come sindacato studentesco ogni anno ci troviamo a fare i conti con questi eventi inaccettabili, rientra fra i nostri diritti quello di vivere e studiare in un ambiente sano e accogliente. Abbiamo preparato una guida per denunciare le situazioni precarie di gran parte degli Istituti di Bari e provincia. Non è più possibile accettare questo tipo di situazione!" spiega Matilda Bruno, coordinatrice dell'Uds Bari. E se le richieste alla Città metropolitana non saranno soddisfatte, gli studenti sono pronti a nuove forme di protesta.

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