"Più sicurezza nelle scuole e accesso libero alla formazione": gli studenti in protesta sfidano il maltempo

Dalle 9 di questa mattina i ragazzi si sono riuniti a Piazza Umberto, per poi dirigersi - una volta terminato il temporale - a Palazzo di città, dove è previsto un incontro con l'assessore Romano

Foto nell'articolo: l'assemblea in Ateneo

Un 'no' convinto al decreto Scuole sicure e una maggiore attenzione all'edilizia scolastica. Tornano in protesta gli studenti baresi, dopo le manifestazioni organizzate il 9 novembre e il 12 ottobre scorso. 'Onda d'urto: dagli studenti la scuola rinasce' è il titolo dato al corteo organizzato questa mattina dall'Unione degli Studenti e dalla Rete della Conoscenza nei principali capoluoghi pugliesi.

La protesta a Bari

Un centinaio i ragazzi che a partire dalle 9 hanno invaso piazza Umberto, per poi dirigersi nell'atrio dell'Ateneo dell'Università degli studi di Bari. Qui - viste anche le condizioni di maltempo che hanno investito la città dalla mattina - è partita un'assemblea pubblica in cui è stato presentato un documento con le richieste dell'Uds: oltre all'abolizione del decreto e una maggiore manutenzione degli istituti scolastici in città, ritorna il tema del Codice etico per i programmi di Alternanza scuola-lavoro, oltre a misure per garantire in piena libertà il diritto allo studio (accesso gratuito ai trasporti e comodato d'uso dei testi scolastici).

Una volta migliorato il tempo, il corteo si è poi diretto verso il centro cittadino. Destinazione: Palazzo di città, dove è previsto un incontro con l'assessore alle Politiche giovanili, Paola Romano, a seguito del quale verrà consegnato il documento redatto dagli studenti.

"L'incontro con l'assessore Romano e stato positivo - assicura Davide Lavermicocca di Uds Puglia - Ci ha assicurato che saranno aperti una serie di tavoli sulle tematiche da noi proposte. La nostra attenzione sul tema rimane alta: è il momento dei fatti".

Gli studenti: "Vogliamo risposte"

I cortei si sono ripetuti anche a Foggia, Brindisi, Taranto, Lecce, Manfredonia e Barletta, anche qui con partecipazione attiva della comunità studentesca. "Il 12 ottobre in 10mila in Puglia - ha ricordato il coordinatore di Uds Puglia, Davide Lavermicocca - abbiamo riempito le piazze in tutta la regione: dopo quella data di mobilitazione abbiamo incontrato il vicepremier Di Maio dal quale però non abbiamo ricevuto alcuna garanzia di finanziamento in istruzione e welfare".

Da qui la scelta di trasformare la 'scossa' in 'onda d'urto' con una nuova mobilitazione, per garantire la sicurezza e il pieno accesso all'istruzione per chi studia in città. "Siamo in crisi educativa: i dati sull'accesso all'istruzione e alla cultura sono allarmanti - ricorda Sara Acquaviva, coordinatrice di Rete della Conoscenza Puglia - Pretendiamo l'istituzione di una Carta dei Soggetti in Formazione (S.I.F.) che garantisca accessi agevolati per studenti e studentesse a cinema, musei, teatri, trasporti e riconosca lo status della cittadinanza studentesca".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Puglia resta 'zona arancione', la decisione del ministro Speranza: misure confermate

  • Dagli spostamenti tra regioni ai cenoni (vietati), il nuovo Dpcm e le misure al vaglio per Natale

  • Asfalto viscido per la pioggia, auto si ribalta e finisce fuori strada: muore 19enne

  • Folle inseguimento a 120 km/h per le strade di Carbonara: arrestato pregiudicato 33enne

  • Calano le occupazioni delle terapie intensive covid in Puglia: migliora anche il trend dei contagi sui tamponi eseguiti

  • Spostamenti ingiustificati fuori Comune, cibi e bevande consumati nei pressi di bar e locali: controlli anticovid e multe nel Barese 

Torna su
BariToday è in caricamento