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I lavori nel liceo Scacchi

I lavori nel liceo Scacchi

Edilizia scolastica, Bari nella top 5 dei Comuni che spendono più in manutenzione: "47mila euro per edificio"

I dati del rapporto 'Ecosistema Scuola 2018' di Legambiente mostrano che il 44,9% degli istituti risponde ai criteri di tipo edile e di servizi presi in esame. La città si piazza al 62esimo posto a livello nazionale

A Bari quasi la metà degli istituti gode di strutture sicure e servizi scolastici attenti all'ambiente. Per la precisione il 43,99% degli istituti risponde positivamente a cinque fattori presi in esame: anagrafica e informazioni generali sugli edifici; certificazioni, sicurezza, investimenti e manutenzione; servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche e avvio di pratiche ecocompatibili; efficienza energetica e rinnovabili; rischio ambientale indoor e outdoor.

La ricerca

A dirlo sono i dati del rapporto 'Ecosistema Scuola 2018', realizzato da Legambiente grazie ai dati forniti dall'Anagrafe dell’edilizia scolastica e dai questionari distribuiti nei Comuni capoluogo di provincia. La XIX edizione del report mostra ancora un divario netto tra Nord e Sud del Paese, con Bari che si attesta al 62esimo posto della classifica nazionale, 12 posti sotto Lecce (51,29%), ma sopra Foggia (ferma al 82esimo posto con 24,51% di scuole adeguate). Dati incompleti o inesistenti invece da Brindisi e Taranto.

La scuola è l’ambiente in cui gli studenti trascorrono il maggior numero di ore e l’attenzione alla sua sicurezza è una priorità della nostra regione e dell’intero Paese, cui tutti hanno diritto - spiega Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - Benché i dati pugliesi mostrino un incremento della manutenzione e dell’uso di rinnovabili, resta la necessità di un programma strutturale di interventi per l’adeguamento delle certificazioni e l’offerta dei servizi, non più rinviabile. Sebbene il 90% delle mense scolastiche serve pasti bio, delude l’utilizzo delle stoviglie monouso e i dati non pervenuti sulla raccolta differenziata. L’obiettivo è mettere a norma le scuole ad ogni livello per garantire la salute e la sicurezza di operatori e studenti".

Gli altri valori

Il report permette di scoprire anche altri valori interessanti legati all'edilizia scolastica barese. Il capoluogo di Regione spicca al quarto posto nella top five dei comuni italiani che hanno speso di più nel 2017 in manutenzione straordinaria, con 31.885 euro per singolo edificio scolastico. Riguardo la manutenzione ordinaria, invece, è quinta tra le prime cinque posizioni con una spesa media per edificio di 15.254 euro (i comuni pugliesi investono più di altri in interventi di manutenzione, con una spesa media per edificio di 11.894 euro per quella ordinaria, di 24.824 euro per quella straordinaria). Positivo anche il bilancio per l'utilizzo delle energie rinnovabili, dove Bari è tra le buone pratiche insieme a Foggia e Lecce (Ben l’80,2% delle scuole pugliesi - dati sopra la media nazionale - utilizza fonti da energia rinnovabile, e, mentre il 14,5% ha implementato impianti solari termini). A ciò non corrispondono tuttavia edifici meno energivori, con una percentuale del 73,7% in classe energetica G.

Scarsi i passi in avanti sul piano delle certificazioni. Se tutte le scuole hanno porte antipanico ed effettuano regolarmente prove di evacuazione, solo il 25,3% è in possesso di certificati di agibilità; il 53,6% di condizioni igienico-sanitarie; il 24,5% di collaudo statico e il 15,1% di idoneità statica. Sale la percentuale di edifici con requisiti di accessibilità (89%) e quella con certificazioni di prevenzione incendi (70,7%). Sul fronte dei controlli connessi al rischio ambientale indoor e outdoor, nel 2017 solo il 50% dei comuni pugliesi ha svolto monitoraggi sulla presenza di amianto nelle scuole, la medesima percentuale è emersa anche dai controlli sulla presenza di radon. Il 2,2% degli edifici monitorati ha rilevato concentrazioni di gas radon, che ha richiesto un’azione di bonifica.
Riguardo le fonti d’inquinamento elettromagnetico, i monitoraggi da basse e alte frequenze mostrano dati poco significativi. Il 18,2% degli edifici è situato in prossimità di antenne cellulari e il 29,7% dispone di reti wifi.

I servizi

Guardando invece ai servizi offerti agli studenti - come scuolabus, pedibus, biblioteche e mense scolastiche - si scopre che nel 2017 solo il 46,5% degli edifici in Puglia usufruisce del servizio di linea scolastica; il 15,6% del servizio di scuolabus; il 2,3% del servizio di pedibus; il 39,3% dispone di attraversamenti pedonali; l’11,2% gode della presenza di nonni vigili e una esigua percentuale dell’8,4% ha una biblioteca. A questi dati si affianca un numero elevato di mense scolastiche con il 90,2% di scuole che privilegiano pasti con prodotti IGP e DOP, mentre l’89,5% favorisce prodotti biologici. La totalità delle mense utilizza ancora stoviglie monouso, incrementando purtroppo la produzione della plastica.
 

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