Casamassima, dopo due anni gli alunni della Rodari possono tornare in classe: completati i lavori strutturali

Il plesso di scuola elementare era stato chiuso nel 2016, obbligando i ragazzi a spostarsi in due diverse sedi. Giovedì l'inaugurazione in pompa magna

Una delle nuove aule (foto nell'articolo: la mensa della Rodari)

Era da quasi due anni che gli alunni attendevano di tornare a sedere tra i banchi del plesso di scuola elementare 'Gianni Rodari' di Casamassima. Esattamente da quel 15 novembre 2016, quando le crepe sui muri e il successivo controllo dei Vigili del Fuoco obbligò l'allora sindaco Vito Cessa a dichiarare l'inagibilità dell'istituto. E ora a un mese dal secondo anniversario della vicenda, l'istituto Rodari riaprirà di nuovo i battenti.

I lavori completati

Sono stati completati, infatti, i lavori di messa in sicurezza all'interno dell'istituto di via Boccaccio: superato il pericolo di nuovi cedimenti, gli alunni troveranno anche aule, laboratori multimediali e una mensa nuovi di zecca. L'inaugurazione si terrà il 20 settembre alle 9.30, alla presenza del nuovo sindaco, Giuseppe Nitti, della dirigente scolastica del secondo circolo didattico Rodari, Maria Morisco, degli insegnanti e gli alunni dell'istituto, dei genitori e delle autorità civili e religiose.

mensa rodari casamassima-2

Il trasferimento degli alunni

I lavori sono costati 933.625 euro - di finanziamento regionale - e partirono già il 6 luglio del 2016, con i ragazzi ancora all'interno dell'istituto. Una successiva segnalazione ai Vigili del Fuoco portò a un controllo e a un'interdizione di 4 aule tre mesi e mezzo dopo, l'8 novembre. Poi, il 15, la chisura completa su disposizione del sindaco. “I lavori sul solaio – aveva spiegato allora Vito Cessa – erano partiti regolarmente e speravamo di poterli portare a termine senza interrompere la didattica, ma le lamentele degli insegnanti riguardo la polvere e altri fastidi generati dagli interventi ci hanno obbligato a chiedere un trasferimento delle classi nella vicina scuola elementare Marconi”

Una misura che portò gli stessi genitori a 'marciare' fino alla sede del Comune, per chiedere al sindaco Cessa di garantire il normale prosieguo delle lezioni ai loro figli. Da allora iniziò un iter travagliato per i ragazzi: prima una settimana di stop alle lezioni per approntare il trasferimento nella sede della Marconi - con lezioni pomeridiane -, poi lo spostamento in una nuova sede a febbraio, una volta terminati i lavori al primo piano dell'istituto 'Ettore Majorana'. L'istituto diretto da Paola Petruzzelli aveva accolto meno di un mese prima anche gli alunni del plesso Collodi, anch'esso oggetto di lavori di adeguamento sismico, per garantire a tutti lezioni mattutine.

Una vicenda complessa, che ha visto scendere in campo anche la Città metropolitana - responsabile per il Majorana - e che ora sembra finalmente avere il suo lieto fine.

Nitti: "Non poche difficoltà nel concludere l'iter"

“Il fatto che la scuola Rodari torni finalmente nella disponibilità di insegnanti, studenti, dirigente e personale scolastico – osserva il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti – è motivo di felicità per tutta la comunità casamassimese. Soprattutto in considerazione del fatto che adesso i piccoli scolari potranno fare lezione in un plesso sicuro, per gran parte nuovo e idoneo allo svolgimento di tutte le attività. Sin dal giorno del nostro insediamento, io, gli assessori competenti e tutta la mia maggioranza abbiamo avuto un chiodo fisso: i giovani studenti casamassimesi e le scuole. Ci siamo concentrati principalmente su questo, portando a conclusione – non senza difficoltà – l’iter necessario a garantire l’apertura della Rodari in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. Pensare di inaugurare la scuola a settembre era un’utopia quando ci siamo insediati, a fine giugno. Ma abbiamo immediatamente investito energie, tempo e risorse in questa corsa contro il tempo, che abbiamo fatto volentieri e con amore verso Casamassima e i nostri bambini. E oggi possiamo sorridere, perché la Rodari è finalmente pronta”.

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