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La residenza Adisu in Largo Fraccacreta a Bari

La residenza Adisu in Largo Fraccacreta a Bari

Documentazione Isee errata, 200 studenti si vedono negata la borsa Adisu. Dietrofont in Cda

Gli universitari avevano presentato ricorso una volta ottenuta la certificazione Isee per le prestazioni universitarie, ma è stato respinto anche se erano idonei. Dopo la richiesta di Studenti indipendenti, è arrivata l'accettazione

Al posto della certificazione Isee da prestazione universitaria, presentano nella domanda la classica certificazione Isee di reddito familiare. E così per oltre 200 studenti universitari pugliesi - una parte iscritta anche all'Ateneo di Bari - si chiudono le porte per la borsa di studio Adisu Puglia. Questione che oggi l'associazione Studenti Indipendenti ha portato in Consiglio d'amministrazione.

Il ricorso respinto

Questo perché la platea degli studenti richiedenti ad oggi non può ancora beneficiare delle somme, che vanno dai 1000 ai 2600 euro, nonostante ne abbiano diritto. Una volta ottenuta la documentazione corretta, infatti, hanno presentato ricorso all'Agenzia regionale per il Diritto allo Studio Universitario, vedendosi comunque esclusi dalla graduatoria.

"Questo anche se l'errore non era in alcuni casi imputabile a loro - spiega la consigliera di SI, Carmen Sportelli - visto che sono i Patronati e i Caf ad aver prodotto la documentazione erronea. Così si nega ai ragazzi in gravi difficoltà economica l'unico strumento attraverso cui sostenere le spese universitarie".

La discussione in Consiglio d'amministrazione

E oggi in Cda Adisu c'è stata battaglia da paerte dell'associazione, che ha chiesto l'accoglimento di tutte le domande degli studenti che hanno i requisiti per la borsa di studio. In caso contrario, il danno avrebbe potuto essere doppio, visto che il mancato ottenimento del sussidio allo studio, potrebbe creare problemi anche per l'ottenimento di uno degli alloggi universitari gestiti dall'ente regionale.

Al termine della seduta del Consiglio alle 13.30, è stato deliberato il dietrofront: tutte le domande presentate da coloro che avevano i requisiti saranno accettate e gli studenti potranno ottenere il sussidio. Gli studenti avranno 10 giorni - quando è ancora da stabilire - entro i quali potranno effettuare la sanatoria, cioè potranno procedere alla presentazione dell'Isee corretto.

"Eppure è una vittoria a metà - spiega Sportelli - perché il Cda ha precisato che gli aventi diritto si ritroveranno alla fine della graduatoria di distribuzione degli alloggi nelle residenze universitarie".

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