Al via i test di Medicina per quasi 3mila candidati: metal detector agli ingressi, banditi orecchini e orologi

I posti a disposizione sono 297, più 26 per Ortodonzia e Protesi Dentaria. Controlli partiti alle 8.30 in sei diversi Dipartimenti in città. Le impressioni dei candidati: "Chimica ci spaventa"

Uno su 10 ce la fa. Il richiamo morandiano ben descrive la naturale apprensione che connota i test di ammissione al corso di laurea a Medicina e chirurgia, partiti in mattinata sei diversi Dipartimenti dell'Università degli studi 'Aldo Moro' di Bari. I posti a disposizione sono 297 (più quattro per i non residenti in Italia), con l'aggiunta di 26 per Ortodonzia e Protesi dentaria, le domande pervenute 2837. È quindi facile presagire la tensione che si respira nei corridoi dell'Ateneo, di Giurisprudenza e Scienze Politiche, di Medicina, dell'ex Dipartimento di Economia e del Campus, sedi delle prove.

La protesta di Link: "Aboliamo il numero chiuso"

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I test

Le procedure di riconoscimento sono partite ufficialmente alle 8.30, ma già dalle 7.30 i candidati si aggiravano all'ingresso dell'immobile che ospita i Dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze politiche in piazza Cesare Battisti. Un inserviente passa il foglio con tutte le istruzioni per la prova. Regole che i ragazzi spesso già conoscono bene, imparate a memoria tra internet e i pre-test. Sessanta le domande a risposta multipla a cui rispondere, 100 i minuti a disposizione per districarsi tra logica, biologia, chimica, fisica e cultura generale. Gli errori non sono ammessi: "Ho detto a mia figlia Rita di passare avanti se non è sicura - spiega la salentina Maria Grazia Perrone, che stamattina è partita da Campi salentina alle 7 in macchina alla volta di Bari - perché se sbagli è prevista la penalità".

I numeri dei test di accesso e delle preimmatricolazioni

Le prime procedure di riconoscimento sono partite intorno alle 8. Ai candidati sono state consegnate due buste, una viola e una trasparente, per inserire lo zaino e tutti gli altri oggetti da portare in aula (matite e penne, documenti, bottigliette d'acqua). Molto strette, come ogni anno, le procedure di sicurezza: prima di passare dal metal detector piazzato vicino all'ingresso di ogni aula, bisogna consegnare tutti gli oggetti metallici. "Persino gli orecchini per le donne - ricorda Monica Zonno, anche lei salentina, che oggi è venuta a dare assistenza alla figlia Aurora - Anche se temiamo brogli, vista l'età avanzata dei candidati".

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Il piano B

E in effetti, scorrendo le graduatorie all'ingresso delle aule, si nota subito che il ventaglio è molto esteso: si va dai nati nel 2001 a un candidato 58enne. Sentendo i ragazzi la materia più temuta rimane Chimica. "Perché non si studia mai abbastanza al liceo, mentre su Biologia e Logica mi sento più sicuro" - spiega il 19enne materano Filippo mentre è in fila con le due buste in mano. Le fa eco la 19enne barese Rossana: "In matematica e fisica mi sento preparata già dal liceo scientifico. Non posso dire lo stesso di Chimica". Non è particolarmente spaventato da una materia in particolare il 19enne Marco, partito da Taranto in mattinata. "Mi sento preparato, onestamente - racconta - anche se forse il tempo a disposizione è poco".

Entrambi hanno comunque già pronto un piano B nel caso non dovessero essere tra i 300 fortunati: per Rossana è Biochimica, da frequentare in attesa di riprovare il concorso il prossimo anno, mentre Filippo pensa di iscriversi a Ingegneria, anche lui in attesa di effettuare un secondo tentativo. Rimane incerto, invece, Marco: "Se non dovesse andare, intanto faccio un anno a Ingegneria, poi decido sul da farsi". Una prima impressione se la faranno a partire dalle 11, quando si troveranno i plichi davanti e potranno confrontarsi con una delle prove più importanti della loro vita.

"Tutto si è svolto al meglio"

La prova è terminata intorno alle 12.30, con le prime impressioni raccontate a compagni e rappresentanti delle associazioni studentesche. "La prova si è svolta regolarmente - spiega Emanuele Rollo, presidente di Studenti Per - Anzi i candidati hanno sottolineato il rigore delle procedure di controllo e durante lo svolgimento dei test, che è stato superiore persino a quanto indicato nei test". Insomma, l'organizzazione della 'macchina test' è stata promossa a pieni voti, allontanando anche eventuali spettri di brogli che puntualmente si ripresentano ogni anno. Corretto anche il comportamento dei candidati, visto che non sono stati segnalati particolari problemi nelle aule, né espulsioni di persone trovate a copiare.

A giudicare da quanto raccontato dai ragazzi, inoltre, la prova di accesso è stata particolarmente ostica: "Più di quella degli scorsi anni, a sentire i candidati che l'hanno riprovato - prosegue Rollo - Logica e Chimica sono state le bestie nere, mentre Matematica e Fisica sono state più abbordabili".

Aggiornamento: 4/9/2018, ore 14.29

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