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©Pagina Facebook Altamura-Leonessa di Puglia

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Altamura, la 'Leonessa di Puglia': storia e origine del soprannome

L'origine del soprannome risale al XVIII secolo quando gli altamurani iniziarono ad avere la consapevolezza di essere, fieri e determinati, proprio come un leone

Anche Altamura, come la Francia, ha nel suo passato un’importante rivoluzione.

Sono stati proprio i principi di libertà, uguaglianza e fraternità ad aver ispirato l’insurrezione pugliese. A pochi anni da quella d’oltralpe, più precisamente nel febbraio del 1799, quando nella città pugliese giunse la notizia che il re fosse fuggito a Palermo, gli altamurani decisero di prendere la palla al balzo e di trasformare, non senza aver mostrato tenacia e perseveranza, il proprio territorio da borbonico a repubblicano.

Per mostrare la propria resistenza, dunque, i fautori dell’iniziativa, prendendo spunto dalla rivoluzione francese, decisero di agire proprio come nella Parigi nel 1790, piantando nell’attuale piazza Duomo l’albero della libertà. A questo punto, dunque, l’esercito della Santa Fede, capeggiato dal cardinale Fabrizio Ruffo, fu costretto all’intervento per il ripristino della calma e del regno borbonico.

Gli altamurani, tuttavia, consci di una risposta, non si fecero trovare impreparati e decisero di chiudere le porte secondarie della città. Con questa tecnica, infatti, riuscirono a prendere tempo e a preparare le munizioni da utilizzare contro l’esercito, in arrivo da Matera.

Lo scontro, inevitabile, avvenne il 9 maggio del 1799 e mostrò fin dai primi minuti la minoranza delle forze altamurane: le loro munizioni, infatti, si esaurirono in poco tempo, tanto che, per cercare di resistere quanto più possibile, fu deciso di iniziare a sparare monete.

Resistenza e Fierezza

Consci di non avere molto tempo a disposizione, durante la stessa notte, la maggior parte degli altamurani riuscì a scappare da porta Bari, così, quando la mattina del 10 maggio i sanfedisti entrarono nella città, trovarono (e uccisero) tutti coloro che erano rimasti ad Altamura ma in un numero decisamente inferiore.

I sanfedisti e Ruffo, dalla loro, restarono in città fin quando la situazione non tornò ad essere stabilizzata: l’esercito borbonico aveva sì avuto la meglio ma gli altamurani iniziarono ad avere la consapevolezza di essere, a loro modo, riusciti nell’intento di mostrarsi fieri e determinati, proprio come un leone.

Da qui, appunto, l’appellativo di Leonessa di Puglia.

(Fonte Puglia.com)

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