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Martedì, 7 Dicembre 2021
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La Murgia celebra il 'cardoncello', i centri storici dei comuni del Parco festeggiano il principe della tradizione contadina

Il fungo cardoncello sarà protagonista di diversi weekend all’insegna del folklore, per valorizzare e far conoscere le produzioni locali dell’Alta Murgia preparate secondo antiche tradizioni

Piazze e vicoli storici dei comuni del Parco si preparano ad accogliere “Cardoncello on the road”, la sagra itinerante che ogni autunno celebra il prodotto principe della tradizione contadina murgiana. Il fungo cardoncello sarà protagonista di diversi weekend all’insegna del folklore, per valorizzare e far conoscere le produzioni locali dell’Alta Murgia preparate secondo antiche tradizioni.

«Una terra arida come l’Alta Murgia – dichiara Francesco Tarantini, presidente PNAM – sa regalarci sapori pregiati che ci caratterizzano come il più grande parco rurale d'Italia. Tra questi spicca il fungo cardoncello, un prodotto prelibato considerato da molti il re delle Murge. Ringrazio le Pro Loco per la valorizzazione costante dei nostri sapori tipici, nonostante le difficoltà legate a questa fase di ripartenza. Il Parco – conclude Tarantinipunta a tutelare e promuovere il suo patrimonio gastronomico attraverso il progetto "Paniere del Parco", per costruire una filiera che valorizzi il lavoro degli agricoltori e produttori».

“Cardoncello on the road” è un evento promosso dall’Unione delle Pro Loco (UNPLI) in collaborazione con il Parco e i comuni ospitanti. L’edizione 2021 è in programma a Spinazzola (6-7 novembre), Ruvo di Puglia (13-14 novembre), Gravina in Puglia (20-21 novembre), Minervino Murge (27-28 novembre) e Poggiorsini (5 dicembre). Concerti di musica popolare, dj set, esibizioni e spettacoli di cabaret faranno da cornice ai numerosi stand enogastronomici per celebrare un prodotto simbolo dell’altopiano carsico delle Murge, dove si concentra la maggiore produzione spontanea di Pleurotus eryngji (fungo cardoncello).

PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA

Istituito nel 2004, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si estende per 68.077 ettari sulla parte più elevata delle Murge pugliesi. Il territorio è uno scrigno di biodiversità dove si alternano doline, colline, inghiottitoi, lame, grotte, scarpate, creste rocciose e boschi di quercia e conifere. Chiamato il “cuore di pietra” della Puglia, è tra i pochi esempi al mondo di prateria arida mediterranea, modellata dal carsismo che ha scolpito nei millenni la roccia affiorante. L’azione dei venti e delle piogge ha dato forma a un eccezionale repertorio di siti geologi, dal 2019 oggetto di un iter di studi per entrare nella rete internazionale dei Geoparchi UNESCO. Visitare i geositi è un viaggio lungo la storia della terra, sin dall’età dei dinosauri. Tra questi, hanno particolare importanza Cava Pontrelli con circa 30.000 impronte di dinosauro rinvenute, Grotta di Lamalunga che conserva lo scheletro dell'Uomo di Altamura, un neandertaliano vissuto tra 130.000 e 190.000 anni fa, le Miniere di Bauxite, il Pulo di Altamura e il Pulicchio di Gravina. Monumento simbolo del Parco è invece Castel del Monte, la fortezza ottagonale voluta da Federico II nel XIII secolo, oggi Patrimonio UNESCO e tra i siti culturali più visitati.

L’area del Parco comprende tredici comuni (Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo, Spinazzola, Toritto) tra le province di Bari e BAT (Barletta-Andria-Trani).

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