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Un caseificio artigianale pugliese premiato con l’oro alle prestigiose “Olimpiadi del formaggio”

“World Cheese Awards”, il concorso internazionale che premia le migliori produzioni casearie del mondo: a vincere è un caseificio di Altamura con il “Pallone di Gravina”

Un caseificio artigianale pugliese premiato con l’oro alle prestigiose “Olimpiadi del formaggio”. Dopo un anno di stop a causa della pandemia, si è tenuta ad Oviedo, nelle Asturie, l’edizione 2021 del “World Cheese Awards”, il concorso internazionale che premia le migliori produzioni casearie del mondo.

Se il primo premio assoluto è stato conferito ad un formaggio di capra prodotto in Spagna, “Olavidia”, tra i 4079 concorrenti provenienti da 45 Paesi diversi, si è distinta la Puglia. Al “Pallone di Gravina” prodotto dal Caseificio Stella Dicecca di Altamura, infatti, la giuria dell’evento ha conferito nientemeno che la medaglia d’oro.

Il “Pallone di Gravina” è un formaggio semiduro a pasta cruda filata, prodotto con latte bovino crudo, originario dell'area di Gravina da cui prende il nome. Nell'agosto del 2010 è diventato un Prodotto Tradizionale Regionale attraverso la revisione da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Nell'ottobre 2012 è diventato Presidio Slow Food.

Per Angelantonio Tafuno, giovane mastro casaro erede della pluridecennale storia del Caseificio Stella Dicecca e presidente dei Casari di Confartigianato Puglia, “questo premio è un riconoscimento alla bontà di un prodotto che rischiava di essere completamente dimenticato e su cui abbiamo deciso di puntare nella ferma convinzione che le nostre produzioni artigianali autoctone non abbiano nulla da invidiare a formaggi dai nomi altisonanti e blasonati, anzi.

Come artigiani siamo chiamati ad essere custodi di queste tradizioni che non sono solo parte della nostra storia ma possono diventare reale occasione di sviluppo per il territorio.

Ecco perché dedico questa medaglia d’oro al lavoro di tanti artigiani e allevatori pugliesi che si dedicano giornalmente con grande sacrificio alle proprie attività. Dobbiamo credere e investire in questa filiera, nel supporto alle nostre DOP, nella valorizzazione del benessere animale, della genuinità e della tracciabilità del prodotto. È la richiesta che, come Confartigianato, abbiamo fatto alla stessa Regione Puglia.

Soprattutto, dobbiamo avvicinare i giovani a queste attività, spiegando che l’artigianato è l’imprenditoria del futuro, puntando sull’apprendistato duale e il collegamento scuola-lavoro.

Se sapremo fare squadra e lavorare in questi termini per le nostre produzioni di qualità, potremo fare del lattiero-caseario uno dei comparti trainanti dell’agroalimentare pugliese”.

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