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©Giulio Gigante

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Ubicato sulla penisola di San Cataldo si erge solitario ed imponente il Faro, la 'sentinella di Bari'

A nord della città di Bari, nei pressi del quartiere fieristico, irrompe la suggestiva penisola di San Cataldo sovrastata dall'omonimo Faro

In una città di mare come quella di Bari non poteva mancare la torre per eccellenza, riferimento nella rotta dei naviganti. Il faro di Bari si erge a nord della città, nei pressi del quartiere fieristico, irrompe la suggestiva penisola di San Cataldo sovrastata dall'omonimo Faro; costruito nel 1869, di forma ottagonale, il Faro domina la città con i suoi 66,5 metri di altezza e con i suoi 380 scalini. Tre lampi di 0,2 secondi, intervallati da un doppio periodo di buio di 3,8 secondi e un terzo più lungo di 11,8: così appare dal mare nella sua caratteristica frequenza luminosa di 20 secondi, ben conosciuta da ogni marittimo, che la scorge già a 23 miglia dalla costa. Fino al 1987, la lampada della torre era alimentata a gas, ed almeno una volta l'anno si doveva portare in cima una bombola di acetilene del peso di 60 chili. Non esisteva fino ad allora un motore e la lampada ruotava grazie ad un enorme peso, che come un ingranaggio di orologio, lentamente scendeva lungo la colonna centrale, ed andava riavvolta quotidianamente. Il farista doveva salire per accendere e spegnere, oltre che issare ed ammainare la bandiera. Queste operazioni sono oggi tutte automatizzate e centralizzate dalle capitanerie di porto a livello nazionale ma quella del guardiano del faro resta comunque una figura mitica e di enorme rilevanza affettiva e culturale.

Nei pressi del faro di Bari inoltre e precisamente sul Molo di San Cataldo ha avuto luogo un evento di rilevanza storica mondiale: Il giorno 3 agosto del 1904 fu inaugurato il primo collegamento radiotelegrafico via etere, per scopi commerciali, con la città di Antivari in Montenegro, sulla costa adriatica opposta, ad opera dello stesso Guglielmo Marconi. Si tratta del primo collegamento operante sotto il controllo statale; la stazione radiotelegrafica è poi entrata in servizio regolare il 1° settembre del 1904, gestita dalla omonima Compagnia "Marconi". L'evento rappresentò per la città di Bari un episodio fondamentale in considerazione dell'aspetto pionieristico che l'iniziativa rappresentò in tutto il Paese. Infatti, a meno di dieci anni dalla scoperta di G. Marconi la città di Bari si dotava e si arricchiva di questo "nuovo" sistema per finalità commerciali, in piena sintonia con la sua vocazione mercantile.

Arricchisce infine Il Faro di Punta San Cataldo un giardino molto suggestivo, ricco di fiori ed alberi da frutto dove ancora sopravvive un loco all'interno del quale sino a pochi anni fa si preparava il pane.

(Fonte ViaggiareinPuglia)

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