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Arriva “Getto”, il primo “pesce mangia plastica” per la raccolta dei rifiuti: sarà installato sulla spiaggia di Pane e Pomodoro

'Un modo semplice e innovativo per sensibilizzare i cittadini alla pulizia delle spiagge, alla corretta raccolta differenziata e per diffondere una sana cultura della sostenibilità ambientale', afferma spiega l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli

Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato la delibera relativa alla convenzione tra Comune di Bari e le associazioni ambientaliste Legambiente – Circolo “Eudimonia” di Bari e Retake Roma - Sezione di Bari per la realizzazione di una o più installazioni artistiche denominate “Pesce mangia plastica” e “Polpo mangia plastica” da collocare in alcuni punti strategici lungo la costa per la raccolta di rifiuti in plastica che si accumulano lungo gli arenili o in alcuni casi nelle acque marine. Le istallazioni saranno accompagnate da appositi cartelli educativi per illustrare ai fruitori delle aree di collocazione le finalità dell’iniziativa e le tipologie di rifiuti recuperabili.

Le associazioni, con il contributo del Comune di Bari, si impegnano a curare il periodico svuotamento delle installazioni artistiche dai rifiuti accumulatisi, contemperando le esigenze educative dell’iniziativa con la necessità di assicurare il decoro dei luoghi, a provvedere alla differenziazione dei rifiuti raccolti e al loro successivo conferimento presso i locali centri comunali di raccolta, a provvedere alla manutenzione delle installazioni in cado di danni conseguenti all’usura dei materiali o ad eventi imprevedibili e ad organizzare eventi, campagne, manifestazioni ed iniziative di informazione e di educazione ambientale rivolte alla cittadinanza, al fine di promuovere un comportamento virtuoso nella gestione dei rifiuti prodotti duranti gli usi ricreativi delle spiagge e degli ambienti marini.

L’obiettivo di questa iniziativa è rendere evidenti le conseguenze sulla fauna marina e, dunque, sull’intera catena alimentare, derivanti dall’abbandono dei rifiuti plastici in mare e negli ambienti costieri.

“Questo è secondo noi un modo semplice e innovativo per sensibilizzare i cittadini alla pulizia delle spiagge, alla corretta raccolta differenziata e per diffondere una sana cultura della sostenibilità ambientale - spiega l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli -. Insieme ai volontari di Legambiente e di Retake nelle prossime settimane saremo a disposizione dei bagnanti per educare al giusto utilizzo di questi manufatti”.

Nel frattempo, è arrivato a Palazzo di Città “Getto”, il primo  “pesce mangia plastica” donato da Progetto Bari all’AMIU. Il manufatto, realizzato dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti, sarà installato sulla spiaggia di Pane e Pomodoro.

“Mai come in questo momento abbiamo l’obbligo di adeguare i nostri comportamenti individuali e collettivi - hanno dichiarato i rappresentanti di Progetto Bari - a scelte di vita virtuose per evitare che l'utilizzo della plastica faccia saltare i già precari equilibri del nostro ecosistema marino”.

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