Lunedì, 14 Giugno 2021
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Giornata mondiale dell'igiene delle mani, lo slogan dell'Oms: 'I secondi salvano la vita - Igienizza le tue mani!'

L'importanza di questo gesto semplice ma essenziale per la prevenzione delle malattie infettive

©Foto di ivabalk da Pixabay

Il 5 maggio è la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), un giorno simbolico per ricordare l’importanza di un gesto semplice, ma essenziale a prevenire le infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura.

Come abbiamo sperimentato soprattutto in questi ultimi tempi lavarsi le mani correttamente a casa, nei luoghi di cura, in comunità, impedisce la trasmissione dei microrganismi responsabili di molte malattie infettive e quindi il contagio con il nuovo coronavirus SARS-Cov-2, riducendo notevolmente la sua trasmissione.

Il Ministero della Salute ribadisce le tappe fondamentali per una corretta pulizia:

Come lavare le mani

Il lavaggio delle mani ha lo scopo di garantire un’adeguata pulizia e igiene delle mani attraverso un'azione meccanica.
Per l’igiene delle mani è sufficiente il comune sapone. In assenza di acqua si può ricorrere ai cosiddetti igienizzanti per le mani (hand sanitizers), a base alcolica. 

Se si usa il sapone è importante frizionare le mani per almeno 40-60 secondi.
Se il sapone non è disponibile usare una soluzione idroalcolica per almeno 20-30 secondi.

I prodotti reperibili in commercio per la disinfezione delle mani in assenza di acqua e sapone (presidi medico-chirurgici e biocidi autorizzati con azione microbicida) vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci.

Inoltre è importante non abusare di questi prodotti, in quanto il loro uso frequente e prolungato potrebbe favorire nei batteri lo sviluppo di resistenze nei confronti di alcune sostanze contenute nelle soluzioni, oltre a indebolire le difese naturali della cute, aumentando il rischio di contrarre infezioni.

È importante lavarsi le mani:

Prima

  • di toccarsi occhi/naso/bocca (per es., per fumare, usare lenti a contatto, lavare i denti, etc.)
  • di mangiare
  • di assumere farmaci o somministrare farmaci ad altri

Prima e dopo 

  • aver maneggiato alimenti, soprattutto se crudi
  • aver usato i servizi igienici,
  • aver medicato o toccato una ferita
  • aver cambiato il pannolino di un bambino
  • aver toccato una persona malata
  • aver toccato un animale

Dopo 

  • aver frequentato luoghi pubblici (negozio, ambulatorio, stazione, palestra, scuola, cinema, bus, ufficio, etc.) e, in generale, appena si rientra in casa
  • aver maneggiato la spazzatura
  • aver utilizzato soldi
  • aver toccato altre persone.

E' buona abitudine, inoltre, tossire/starnutire nella piega del gomito, per evitare di contaminare le mani con cui successivamente si possono trasmettere i propri microrganismi (toccando ad esempio il cellulare, la maniglia di una porta, etc.).
Infine, si raccomanda di utilizzare fazzoletti monouso per soffiare il naso, possibilmente eco-sostenibili, e di smaltirli nei rifiuti, e lavarsi le mani, subito dopo l’uso.

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