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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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“A luci spente” nelle vie del centro storico di Corato la processione silenziosa del Venerdì Santo

Una delle più suggestive processioni nel giorno della Passione di Cristo: a Corato si iniza all'alba con il suono stridente della “troccola” per terminare in tarda sera tra vie del centro storico illuminate da lumini e candele portate durante il corteo

Quella di Corato è una delle processioni del venerdì Santo più suggestive della provincia barese.

Organizzata dalla Confraternita di San Giuseppe la processione è quella di 'Maria SS.ma Addolorata e quella dei Misteri'. Il sabato Santo invece si svolge la processione della Pietà, ed è organizzata dalla Arciconfraternita di S. M. Greca.

Si inizia all'alba e prima della partenza della processione dell’Addolorata, alle ore 4.00 la Confraternita di San Giuseppe vive un momento di preghiera: qui i confratelli e i devoti-portatori si raccolgono in silenzio affidando a Dio la giornata.
Il momento di preghiera, presieduto dal Parroco, si svolge all’interno della Parrocchia di San Giuseppe intorno alla statua dell’Addolorata. Dall’esterno, sul piazzale antistante la Parrocchia, partecipano al momento di preghiera anche migliaia di fedeli che attendono l’uscita della processione pronti a seguirla per tutta la durata del percorso.

Alle 04:50 il suono stridente della “troccola”, portata in processione a turno dai confratelli più piccoli, annuncia l’inizio della processione seguita dalla Croce penitenziale recante i segni della passione di Gesù. 

Sulla Croce penitenziale come si legge sulla pagina Facebook della Confraternita San Giuseppe - Corato ci sono i seguenti simboli:

Il Gallo: rappresenta il rinnegamento dell’Apostolo Pietro. Cantò quando Pietro rinnegò Gesù per la terza volta (Gv 18,27)

INRI(Gesù nazareno re dei Giudei): rappresenta la scritta che fu apposta sulla croce per spiegare la motivazione della condanna (Mc 15,26)

I flagelli: furono usati dai soldati del Re Erode per flagellare Gesù

La lancia: fu usata per trafiggere Gesù al costato subito dopo la sua crocifissione (Gv 19,33 – 34)

I dadi: furono usati dai soldati per giocarsi a sorte la tunica di Gesù (Mc 15,24)

La mano: ricorda lo schiaffo che colpí il volto di Gesù durante la derisione (Lc 22,63-65)

La colonna: fu usata per incatenare e flagellare Gesù (Gv 19,1)

La corona di spine: fu posta dai soldati sul capo di Gesù (Mc 15,17)

Il velo della veronica: ossia il panno di lino col quale, secondo la tradizione, ella asciugò il volto di Gesù durante la sua salita al Calvario e sul quale sarebbe rimasta impressa l’immagine. Questo episodio della Via Crucis, però, non è citato nei Vangeli ufficiali e nemmeno in quelli apocrifi

Il sacco con le trenta monete: rappresenta il danaro che i Sommi Sacerdoti consegnarono a Giuda Iscariota perché tradisse Gesù (Mt 27,3-10)

Il martello: fu usato per picchiare i chiodi nelle mani e nei piedi di Gesù

la tenaglia: fu usata per rimuovere i chiodi dalle mani e dai piedi di Gesù

La scala: fu usata per la deposizione di Gesù dalla croce (Mc 14,46)

La canna: fu usata per porgere a Gesù la spugna imbevuta d'aceto (Mt 27,33-50)

Le catene: furono usate per cingere Gesù durante la notte in prigione

Il calice: fu usato da Gesù nell'Ultima Cena (Mt 26,27)

La tunica: fu usata dai soldati del Re Erode che la misero addosso a Gesù per schernirlo;

I chiodi: furono usati per crocifiggere Gesù

Alle 05:00 esce l’Addolorata, la cui statua lignea a manichino, molto espressiva e molto cara ai coratini, risale alla seconda metà del 1800 (sulla base della statua è incisa la data 1880). L’uscita della statua è accompagnata dal suono della marcia funebre “Eterno Dolore” composta dal maestro Quatrano.

Alle 10:30 la processione dell’Addolorata rientra nella Parrocchia di San Giuseppe.

In serata verso le 18.00 la processione dei Misteri si snoda dalla Parrocchia di San Giuseppe e il suo inizio è annunciato dal suono stridente della “troccola”, portata in processione dai confratelli di piccola età, seguita dal gonfalone di colore nero. L’uscita della processione dei Misteri è accompagnata dalle note dello “Stabat Mater” di Gioacchino Rossini ed è formata da nove statue, nell’ordine: Gesù nel Getsemani (portato in processione dall’Unitalsi e dalla Confraternita del SS.mo Sacramento), San Pietro con il gallo (portato in processione dall’Associazione Santa Bernadette e dalla Confraternita Misericordia), Gesù alla Colonna (portato in processione dalla Confraternita del Purgatorio), Gesù alla Canna (portato in processione dall’Arciconfraternita di Santa Maria Greca), Gesù caricato della Croce (portato in processione dalla Confraternita del SS. Rosario), la Veronica (portata in processione dalla Confraternita del Carmine), il Calvario (portato in processione dalla Confraternita dell’Immacolata), Gesù Morto (portato in processione dall’Associazione Madonna del Pozzo e dalla Confraternita di San Giuseppe) e l’Addolorata (portata in processione dai devoti-portatori della Confraternita di San Giuseppe).
Tre di queste statue, tutte e tre in legno di tiglio policromo, risalgono al 1600 e precisamente quella di San Pietro risale alla seconda metà del 1600, mentre le statue di Gesù caricato della croce e Gesù morto risalgono al periodo 1630-1650.

Alle 21.15 inizia il caratteristico percorso “a luci spente” nelle vie del centro storico: qui è la luce fioca dei lumini posizionati su tutti i balconi e cornicioni e candele che vengono portate in processione ad illuminare la processione.

La processione giunge in Piazza Sedile alle 22.00 dove ha luogo la Via Crucis cittadina, presieduta dal Coordinatore zonale di clero ed animata dalle comunità parrocchiali. Terminata la Via Crucis, la processione continua il percorso a luci spente verso la Parrocchia San Giuseppe, non molto distante, per la conclusione alle ore 23:00.

(Fonte SettimanaSantainPuglia.it)

 

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