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Pericolo Processionaria: come riconoscerla e cosa fare in caso di avvistamento

I peli urticanti possono provocare irritazioni cutanee e oculari sia agli uomini che agli animali. Per questi ultimi, che rischiano di ingerire i lepidotteri tramite le vie respiratorie, possono verificarsi anche irritazioni in quella parte del corpo

Si manifesta tra febbraio e aprile a seconda delle temperature climatiche: conoscete le Processionarie? Il nome incute paura alle persone e soprattutto ai genitori di bambini piccoli e ai padroni dei cani. Anche a Bari e dintorni non mancano gli avvistamenti di questo insetto che desta una certa preoccupazione.

Ma cosa sono questi temibili anche se piccoli animali, quali sono i rischi se si toccano, e soprattutto come liberarsene?

Cos'è la processionaria

La processionaria è un lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae, diffuso in Eurasia e Nordafrica.

È un insetto altamente distruttivo per le pinete perché ne mangia il fogliame. Da adulto assume l'aspetto di "farfalla triangolare", con le ali, è notturno e sembra una falena. Ma per gli esseri umani e gli altri animali è pericoloso soprattutto durante lo stadio larvale, quando presenta una peluria che risulta particolarmente urticante.

Spesso le larve si muovono in fila indiana, formando una sorta di "processione", e da qui arriva il nome dell'insetto. Si compattano poi una volta raggiunto il nido bianco di seta.

Perché è pericolosa

Quando è ancora in stadio larvale, la processionaria è ricoperta da una peluria urticante e "aguzza", in grado di penetrare nella cute.

Nella pelle in genere insorge un fastidioso eritema, che scompare dopo qualche giorno. Ma i problemi più gravi, a volte anche mortali, si hanno quando questi peli entrano a contatto con gli occhi, il naso, la bocca, e quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive. Per questo occorre prestare particolare attenzione ai bambini piccoli. Inoltre, ogni anno purtroppo sono numerosi i casi di cani che - dopo aver ingerito o giocato con una processionaria, magari annusandola o avvicinandosi troppo con il muso - sono morti.

Lotta alla processionaria: chi chiamare a Bari

In Italia dal 1998 la lotta contro la processionaria è obbligatoria nelle aree ritenute a rischio infestazione. È comunque altamente consigliato non provvedere da soli se si trova un gruppo di processionarie nel proprio giardino, ma affidarsi a una ditta specializzata, anche perché i peli urticanti si diffondono facilmente, penetrando anche nei vestiti e con il rischio che volino addosso a chi cerca di disfarsi delle larve.

Per quanto riguarda il comune di Bari  tutte le operazioni di intervento chimico dovranno essere autorizzate dalla ASL territorialmente competente e dovranno essere effettuate da soggetti/ditte provvisti di idonea attrezzatura per tali trattamenti. È stata. dunque, emessa l'Ordinanza Ordinanza Sindacale n.689/2013.  per la prevenzione dei rischi da "Processionaria del Pino" (Thaumetopoea pityocampa) nel territorio comunale di Bari.

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