Piccoli bocconcini friabili e aromatizzati: la ricetta dei Purceddhruzzi dolci e colorati

Chiamati anche struffoli, cicerchiata o pignolata a seconda delle regioni, si presentano come dei piccoli bocconcini di pasta fritti e poi ricoperti di miele e confettini colorati

'A Carnevale ogni dolcetto vale', anche se il detto non è proprio quello giusto lo facciamo valere ugualmente perchè quando parliamo di gusto e tipicità niente risulta stonato. Oggi vi parliamo di una ricetta carnevalesca simpatica da vedere ma infinitamente buona da mangiare: i Purceddhruzzi o Purcidhuzzi, tipico dolce salentino, sdoganato anche sulle tavole baresi, di origine antichissima, riconducibile ai tempi del Medioevo, che viene preparato in prossimità delle feste natalizie e a carnevale con l’antica ricetta tramandata dalle nonne. Chiamati anche struffoli, cicerchiata o pignolata a seconda delle regioni, si presentano come dei piccoli bocconcini di pasta fritti e poi ricoperti di miele e confettini colorati.

Ogni paese conserva una ricetta diversa dello stesso dolce, ma l’ingrediente che non può assolutamente mancare è l’olio extravergine d’oliva aromatizzato con le bucce di agrumi (arance, limoni o mandarini) che rendono il dolce speziato e particolarmente friabile.

Ingredienti

1 kg di farina

olio extravergine d'oliva q.b.

sale q.b.

mezzo bicchiere di vino bianco secco

un'arancia (o limone o mandarino)

1 kg di miele

cannella a piacere

pinoli a piacere

confettini colorati (anisini)

Preparazione

Porre la farina a fontana su un tagliere, versare al centro l'olio extravergine d'oliva, un pizzico di sale e il vino bianco secco leggermente riscaldato. Impastare e lavorare a lungo con le mani fino a formare una palla: avvolgere in un panno e far riposare per circa due ore. Dopo ricavare dei cordoni di pasta del diametro di un centimetro da cui si ritagliare dei pezzi lunghi non più di due centimetri. Ogni pezzo di pasta viene appoggiato sul retro di una grattugia (anticamente veniva poggiato su un pettine da telaio) per imprimere una zigrinatura decorativa. I bocconcini vengono poi immersi in abbondante olio caldo precedentemente aromatizzato con le bucce di agrumi, e tirati fuori quando sono dorati e croccanti. Poi si ripongono su carta assorbente prima di immergerli nel miele scaldato a bagno-maria; si ritirano e si dispongono in terrine dove si effettua la guarnizione con granellini di zucchero colorato, pinoli, mandorle spellate e cannella in polvere.

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(Fonte Puglia.com)

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